Caldo Ticino, caldo Mercato: le mosse di Ambrì Piotta e Lugano per la nuova stagione

HC Ambrì-Piotta e HC Lugano: un derby che è leggenda

Nel cuore del Canton Ticino, in Svizzera, pulsa una delle rivalità più sentite e affascinanti dello sport: quella tra l’Hockey Club Ambrì-Piotta e l’Hockey Club Lugano. Più che un semplice derby, è una questione di identità, un contrasto tra due anime della stessa terra che si scontrano sul ghiaccio, accendendo la passione di migliaia di tifosi.

Il mercato dell’hockey su ghiaccio in Svizzera è in pieno fermento, e le due formazioni ticinesi, l’Hockey Club Ambrì Piotta e l’Hockey Club Lugano, non fanno eccezione. Entrambe le squadre stanno lavorando alacremente per rinforzare i rispettivi roster in vista della stagione 2025/2026, con movimenti significativi che promettono di accendere ancora di più l’eterna rivalità cantonale.

Ambrì Piotta: continuità e innesti mirati

L’Ambrì Piotta, fedele alla sua filosofia di valorizzazione e di innesti mirati, ha operato sul mercato con oculatezza, cercando di aggiungere qualità e profondità alla squadra di Luca Cereda.
Tra gli acquisti più rilevanti, spicca il nome di Michael Joly, l’attaccante canadese proveniente proprio dal Lugano. Questo trasferimento, di per sé, rappresenta già un piccolo “derby di mercato” e la sua capacità di finalizzazione sarà un’aggiunta preziosa per l’attacco biancoblù.
Per quanto riguarda i portieri, l’Ambrì ha ingaggiato Philip Wüthrich dal Berna e il giovane Nassim Jaafri-Hayani dal settore giovanile del Ginevra, affiancandoli al confermato Gilles Senn. Questo movimento, qullo di Nassim, suggerisce un rinforzo della batteria di portieri con prospettive future.

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In difesa, da segnalare l’arrivo di Luc Bachmann dallo Zugo, un giovane difensore con potenziale. Il reparto offensivo è stato arricchito anche dagli innesti di Chris Tierney (centro, dalla Dinamo Minsk) e Nicolas Petan (centro/ala, dall’Ak Bars Kazan), due giocatori nordamericani che porteranno esperienza e talento. Inoltre, sono stati messi sotto contratto altri giovani promettenti come Cyril Pont dai Minnesota Mallards e Tommaso Madaschi dal Bienne.
Sul fronte delle partenze, l’Ambrì saluta giocatori importanti come Dominik Kubalik, che si trasferisce allo Zugo, e Floran Douay (al Losanna). Questi addii lasciano un vuoto che i nuovi arrivi dovranno colmare. La squadra ha comunque rinnovato contratti importanti, tra cui quello di Chris DiDomenico, leader tecnico e carismatico.

Lugano: Ambizione e ritorni importanti

Il Lugano, dal canto suo, ha mostrato grande ambizione sul mercato, puntando su giocatori di esperienza e su alcuni “ritorni a casa” che scaldano il cuore dei tifosi bianconeri. L’obiettivo è chiaro: competere per le posizioni di vertice.

Tra gli acquisti di spicco, il Lugano si è assicurato le prestazioni dell’attaccante Dario Simion dallo Zugo e del difensore Brian Zanetti dai SCL Tigers, entrambi giocatori che vantano un passato nel vivaio bianconero e che tornano con un bagaglio d’esperienza significativo. Un altro “figlio” del Lugano che rientra è Alessio Bertaggia dal Ginevra-Servette, un giocatore grintoso e apprezzato per il suo attaccamento alla maglia.
Il reparto degli stranieri è stato rinforzato con l’arrivo del difensore Connor Carrick dai Bakersfield Condors e dei centri Mike Sgarbossa dagli Hershey Bears e Rasmus Kupari dai Winnipeg Jets. Questi innesti promettono di dare maggiore peso e qualità all’attacco e alla difesa bianconera. Da segnalare anche l’arrivo di Jakob Lee e Ramon Tanner.

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Tra le partenze illustri, oltre a Michael Joly passato all’Ambrì, il Lugano ha salutato Daniel Carr, che è tornato in AHL, e Adam Huska, trasferitosi in KHL. Anche Radim Zohorna e Valtteri Pulli hanno lasciato la Cornèr Arena.
Il mercato estivo ha quindi regalato spunti interessanti per entrambe le formazazioni ticinesi.

L’Ambrì, con un mix di esperienza straniera e giovani talenti, cerca di consolidare la sua posizione e continuare a stupire, mentre il Lugano, con acquisti mirati e ritorni di prestigio, punta a tornare protagonista assoluto nella National League. La prossima stagione promette di essere ancora più avvincente, con un Derby del Ticino che si preannuncia infuocato come non mai.

Ambrì-Piotta

Situazione attuale

Nonostante appaia più “silenzioso” rispetto a Lugano, il direttore sportivo Paolo Duca è al lavoro per completare la rosa.

Mancano ancora elementi

Serve completare il reparto con almeno un’ala realizzatrice, un altro centro offensivo e forse un terzo straniero per la difesa, in sostituzione del partente Kubalik (passato allo Zug). Se da un lato la crescita interna (Terraneo, Wüthrich, Pezzullo) aiuta, la rosa straniera deve ancora essere rinforzata.

Economia & club

Il club sta valutando l’opzione di un iniezione di capitale per ridurre il debito residuo dovuto alla Gottardo Arena. Si fa il nome di possibili investitori canadesi, anche se per ora la società mantiene un «no comment» ufficiale .

HC Lugano

Strategia aggressiva

Sotto la direzione del management di Steinmann, Lugano ha mostrato grande vivacità: annunci quasi quotidiani, definizione di staff e rosa straniera. La squadra punta a consolidare staff, reparti e giovani.

Pianificazioni anticipate

Analisi reparto per reparto

Difesa: ben coperta con almeno 10 elementi (incluso Togni), ma resta la questione Dahlström, incerto sul futuro.
Attacco: centrali ben assortiti; può mancare un’ulteriore ala svizzera per il blocco inferiore.
Portieri: Schlegel ha avuto una stagione complicata e Van Pottelberghe ha giocato poco; il reparto resta sotto osservazione.

Conclusione
Ambrì-Piotta sta costruendo con attenzione, puntando su volti nuovi di esperienza, ma deve ancora completare l’organico straniero per competere.
HC Lugano ha dimostrato visione strategica e rapidità, definendo in anticipo ruoli, staff e giocatori chiave per consolidare un ciclo. Ovviamente i tifosi delle due squadre stanno aspettando nuovi innesti per il completamento dei due roster.

Foto profilo FB HCAP e Lugano

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