NHL Part I: Metropolitan Division, tutti a caccia dei Carolina Hurricanes
di Mattia Baruffi
Passata la sbornia post-olimpica, è giunto il momento di focalizzarsi nuovamente sulla NHL, la lega più caotica e più impronosticabile tra i campionati che si svolgono al di là dell’Atlantico.
La conclusione del torneo meneghino coincide con il momento più importante della stagione regolare (82 partite che si svolgono in un periodo di circa 6 mesi), dal momento che la maggior parte delle squadre è coinvolta nel tentativo di raggiungere un posto nella postseason.
Inoltre, sabato 6 marzo rappresenta una data fondamentale per molte contendenti, essendo l’ultimo giorno disponibile per effettuare scambi con le altre franchigie.
L’intento che mi prefiggo con questo e i prossimi articoli è quello di presentare le 4 division della lega, indicando cosa ci si può aspettare da ciascuna squadra e quali sono i personaggi principali che ci faranno emozionare nelle prossime settimane. La scelta per l’inizio di questo progetto è ricaduta sulla Metropolitan (division che seguo più attentamente per ragioni di tifo).
Le squadre che finiranno ai primi tre posti della classifica della Division si qualificheranno ai playoff, mentre la quarta e la quinta possono sperare nella qualificazione ai playoff via wildcard (che però appaiono appannaggio delle squadre dell’Atlantic, l’altra division della Eastern Conference).
Al momento sei delle otto squadre partecipanti sembrano poter ancora ambire ad un posto ai playoff, seppur con diversa probabilità, rendendo dunque qualsiasi scontro intra-division decisivo.
IL POWER RANKING (METROPOLITAN VERSION)
1. CAROLINA HURRICANES (38-15-6, 82 punti, 69,5% come percentuale di punti ottenuti)
La squadra di Raleigh, spesso al vertice nelle ultime stagioni, mai come quest’anno sembra pronta a raggiungere il bersaglio grande. L’aggiunta in free agency del trentenne danese Nikolaj Ehlers e il claim dai waivers dell’ottimo backup Brandon Bussi (ex Florida Panthers) si sono rivelate delle ottime mosse per le ambizioni di coach Rod Brind’Amour. In aggiunta, sono una delle poche “contender” ad avere ampio margine di manovra in fatto di cap (si possono aggiungere fino a $ 18.325.122 di salari ed essere ancora compliant nei playoff). C’è grande curiosità nel capire quali potrebbero essere le scelte del GM Eric Tulsky.
La stella della squadra è senza dubbio Sebastian Aho, l’attaccante finlandese che ha realizzato 59 punti in 59 partite, confermandosi come uno dei tanti giocatori copertina della lega.
Oltre al PP in cui la fa da padrone con il compagno di merende Andrei Svechnikov (rispettivamente 19 e 20 punti), la linea composta dai due più Seth Jarvis si sta confermando una delle più temibili da affrontare (370 minuti giocati insieme e 56,7% di xGoals%). La seconda linea Blake-Stankoven-Hall o Ehlers sta facendo ugualmente registrare ottimi risultati, come la top line difensiva Miller-Walker (611 minuti con 58,4 di xGoals%). Da menzionare anche lo specialista del PP Shayne Gostisbehere (con i suoi 4 gol in PP) e il promettente ventiquattrenne russo Alexander Nikishin.
Portiere titolare potrebbe essere diventato il già citato Bussi, con 10,8 gol salvati sopra l’atteso (GSAA), mentre il veterano Andersen sembra in calo rispetto agli anni precedenti con -6,5 GSAA.
2. PITTSBURGH PENGUINS (30-15-13, 73 punti, 62,9%)
I “pinguini” sono forse la squadra più sorprendente della stagione. Partiti con aspettative bassissime e con rumours che davano possibile la cessione del leggendario Sidney Crosby. Il fenomeno canadese ha segnato 59 punti in 56 partite con 27 gol, accompagnato dai fedeli Evgeni Malkin e Bryan Rust. Oltre a loro, da segnalare le ottime stagioni del russo Yegor Chinakhov (acquistato a dicembre dai Blue Jackets in uno scambio con Heinen) e Anthony Mantha. Inaspettatamente eccezionale anche la line Dewar-Lizotte-Acciari (56,6% xG in 301 minuti). In difesa le coppie più utilizzate sono Wotherspoon-Karlsson (danni limitati difensivamente) e Shea-Letang con risultati discreti. Sarà interessante vedere come avverrà l’integrazione di Sam Girard (acquistato recentemente dagli Avs). In porta, l’ex Oilers Stuart Skinner si sta prendendo una discreta rivincita (6,5 GSAA), accompagnato da un solido Arturs Silovs.
3. NEW YORK ISLANDERS (34-21-5, 73 punti, 60,8%)
La stagione di successo dell’altra squadra di New York ha principalmente due nomi: il portiere Ilya Sorokin, che si sta confermando probabilmente come il miglior portiere al mondo con 28 GSAA in stagione, e Matthew Schaefer, la pick numero 1 del draft 2025 che ci si aspettava fosse molto forte, ma non da subito. Oltre a loro, giocatori fondamentali per le speranze di postseason sono Matthew Barzal, Anders Lee e Bo Horvat. Coach Patrick Roy sta facendo ruotare molto le linee, tanto che al momento quella con più minutaggio è la quarta linea Maclean-Cizikas-Gatcomb. Il backup David Rittich dovrà continuare a fare ottime prestazioni per consentire a Sorokin il giusto riposo nella congestionata stagione NHL.
4. COLUMBUS BLUE JACKETS (29-21-8, 66 punti, 56,9%)
L’MVP della stagione della squadra dell’Ohio è un difensore: Zach Werenski ha segnato più degli attaccanti (65 punti in 54 partite) trovando finalmente continuità dopo stagioni caratterizzate da diversi infortuni. A completare il pacchetto difensivo sono un redivivo Ivan Provorov e l’ex Devils Damon Severson. In attacco la line principale è Voronkov-Fantilli-Marchenko (58,5% xG in 219 minuti), mentre altre rilevanti pedine del roster sono Mason Marchment e l’enforcer Mathieu Oliver. In porta, Jet Greaves (14 GSAA) sembra essere sul punto di rubare il posto al lettone Elvis Merzlikins, ex Lugano.
5. WASHINGTON CAPITALS (31-24-7, 69 punti, 55,6%)
Il più grande goalscorer della NHL, il russo Alexander Ovechkin sembra essere in un inevitabile calo rispetto agli anni precedenti (5vs5 mentre nel PP continua ad essere tra i top della lega), anche se la line con Beauvillier e Strome consente di limitare i danni. Risultati pazzeschi per Protas-Sourdif-Wilson (60,8% xG in 237 minuti), con l’olimpionico canadese che sembra rivedere continuamente al rialzo le sue prestazioni (classico giocatore che genera sentimenti contrastanti tra i tifosi). La coppia difensiva Chychrun-Roy impressiona (quasi 600 minuti con 54,7% xG), mentre Fehervary-Carlson garantisce solidità. In porta, il goalie canadese Logan Thompson sta facendo una stagione eccezionale (22 GSAA).
6. PHILADELPHIA FLYERS (27-21-11, 65 punti, 55,1%)
Dopo essere stati in zona playoff per gran parte della stagione, il classico periodo no ha fatto sprofondare i Flyers verso il fondo della classifica della Metro. Trevor Zegras è l’uomo copertina della squadra della Pennsylvania: il trade dai Ducks è stata un toccasana per il classe 2001 (50 punti in 59 partite). La linea con Christian Dvorak e Travis Konecny è la più pericolosa del team (53,3% in 297 minuti). L’infortunio di Tyson Foerster è stato una brutta botta in quella che poteva essere la sua “breakout season”. Da segnalare l’ottimo esordio di Denver Barkey, mentre Matvei Michkov sembra essere sottotono anche per via di problemi di comunicazione con coach Rick Tocchet. In difesa, la top line Sanheim-York sta reggendo, nonostante sul piano tecnico non siano da top2 difensiva. In porta, Il neoarrivato Dan Vladar sta facendo la sua miglior stagione della carriera, mentre Sam Ersson esattamente l’opposto.
7. NEW JERSEY DEVILS (29-29-2, 60 punti, 50%)
Stagione molto negativa per i diavoletti della NHL, danneggiata anche dai troppi infortuni della stella Jack Hughes, eroe olimpico della nazionale statunitense. Nota positiva la linea con i due svizzeri Timo Meier e il capitano Nico Hischier, accompagnati a volte da Jasper Bratt e a volte da Dawson Mercer, che sta garantendo il rendimento migliore del team e poco altro. Coppia difensiva di riferimento è Siegenthaler-Hamilton, con quest’ultimo che è stato coinvolto in vari rumours di mercato. In porta, Jakob Markstrom sembra in forte declino con il veterano Jake Allen che cerca di salvare la baracca. Ottima la scoperta del giovane Arseny Gritsyuk.
8. NEW YORK RANGERS (23-29-7, 53 punti, 44,7%)
Se la stagione dei Devils è negativa, quella dei Rangers è infernale. Due soli giocatori stanno rendendo come ci si attendeva: Igor Shesterkin (16,5 GSAA) si sta confermando portiere solidissimo e il difensore Adam Fox, che è il secondo giocatore con il maggior differenziale tra xG on-ice e off-ice (dietro a Jason Robertson degli Stars). Perso Artemi Panarin ceduto ai Kings, sotto la lente di ingrandimento sono Mika Zibanejad e JT Miller, che stanno facendo una discreta stagione ma non consona al cap da loro impegnato. Poco altro da segnalare se non un Vincent Trocheck con le valigie in mano e l’ex pick numero 1 Alexis Lafreniere, che probabilmente è stata la meno impattante degli ultimi 10. Per gli amanti del gioco duro, è da seguire il canadese Matt Rempe.
NOTE: tutti i dati relativi agli xG sono stati presi dal sito moneypuck.com
Foto dalla pagina web della National Hockey League
