Mondiali TD: la finale è Svizzera – USA
di Marco Benedetti
SVIZZERA – DANIMARCA 7-0 (3-0; 1-0; 3-0)
Marcatori:
9.23 (1-0) Niederreiter (Moser-Fiala)
12.47 (2-0) Jager (Knak-Riat)
17.23 (3-0) Niederreiter (Malgin-Kukan) pp
37.38 (4-0) Malgin (Meier)
44.48 (5-0) Schmid (Bertschy-Siegenthaler)
52.02 (6-0) Riat (Bertschy)
53.26 (7-0) Moy (Schmid-Meier) pp
Tiri in porta: Svi 34 (8, 11, 15) – Dan 17 (6, 7, 4)
Penalità: Svi 10’ (0’, 8’, 2’) – Dan 10’ (2’, 6’, 2’)
Arbitri: Holm (Swe) Hribik (Cec)
Spettatori: 12.530
MVP:
Svizzera: Genoni
Danimarca: Ehlers
(Stoccolma) La Svizzera torna in finale ai Campionati Mondiali per la quarta volta nella sua storia a distanza di 12 mesi dalla sconfitta di Praga contro la Repubblica Ceca. Le altre due sconfitte i rossocrociati le avevano patite sempre qui in Svezia e sempre contro i padroni di casa. Domani invece la formazione di Patrick Fischer avrà la possibilità di conquistare il primo titolo di Campione del Mondo contro gli Stati Uniti in una partita dal pronostico apertissimo ma secondo chi scrive da favorita. La “Nati” ha battuto senza problemi in una delle semifinali più a senso unico e noiosa della storia dei Mondiali la Danimarca, evidentemente appagata dopo il clamoroso successo nei quarti di finale venerdì contro il Canada, per 7-0 dopo aver chiuso i conti già nel primo periodo terminato con il triplo vantaggio.
L’inizio dell’incontro è equilibrato con le due squadre che si studiano e poche occasioni da rete da ambo le parti. L’impostazione delle squadre da parte degli allenatori è simile ma con il passare del tempo sono gli svizzeri che prendono in mano le redini del gioco, guidati da Fiala e Niederreiter e al 9.23 è proprio l’ala di Winnipeg che batte Dichow con una deviazione sottomisura, forse con il pattino, che viene però convalidata dagli arbitri dopo la video review. Gli uomini di Fischer sfruttano l’inerzia del vantaggio e dopo poco più di tre minuti raddoppiano con Jager, anche se in realtà il disco carambola in rete dopo l’ultima deviazione di spalla di Lauridsen. Al 17.23 in superiorità numerica è ancora Niederreiter a realizzare la terza rete per gli svizzeri riprendendo una respinta con il gambale di Dichov e appoggiando in back il disco nella porta danese. La partita praticamente si chiude qua con i danesi incapaci di una benchè minima reazione e i rossocrociati in pieno controllo dell’incontro.
L’inizio del secondo periodo vede una serie di penalità che si tramutano in un cinque contro tre per i danesi per ben 1.40 ma nonostante numerose conclusioni Genoni riesce a mantenere inviolata la propria gabbia. La Svizzera controlla il gioco, rallenta il ritmo e sembra quasi preservare le energie fisiche e anche psichiche per la finale di domani. Nonostante questo arriva anche la quarta rete, segnata da Malgin con un bel diagonale su assist di Meier a poco più di due minuti dal suono della seconda sirena.
Il terzo tempo serve solo per definire il risultato finale: il 5-0 lo realizza al 4.48 Schmid che riprende un suo precedente tiro respinto da Dichow. Dopo questa rete l’estremo difensore danese cede il posto alla sua riserva Dahm che subirebbe colpevolmente la sesta rete facendosi passare tra i gambali un tiro senza troppe pretese di Siegenthaler ma che viene salvato dal fuorigioco di un attaccante elvetico. Stessa situazione al 12.02 con la rete di Riat che viene “contestata” dalla panchina danese ma questa volta i linesmen non ravvisano il fuorigioco e quindi la Svizzera si porta sul 6-0 con conseguente penalità per la panchina scandinava. Penalità che si rivela fatale per la Danimarca che subisce la settima rete realizzata da Moy. Può bastare così, la partita termina con i tifosi svizzeri che escono fiduciosi dalla Avicii Arena in attesa della finale di domani.
Foto IIHF

