Mondiali TD: gli Stati Uniti trionfano all’overtime-Battuta la Svizzera in finale
di Marco Benedetti
SVIZZERA – USA 0-1 OT (0-0, 0-0; 0-0; 0-1)
Marcatore:
62.02 (0-1) Thompson (Cooley-Skjei)
Tiri in porta: Svi 25 (11, 9, 4, 1) – USA 40 (11, 17, 11, 1)
Penalità: Svi 4’ (2’, 0’, 2’, 0’) – USA 4’ (2’, 2’, 0’, 0’)
Arbitri: Campbell (Can) Holm (Swe)
Spettatori: 12.530
MVP:
Svizzera: Genoni
USA: Thompson
(Stoccolma) Gli Stati Uniti tornano sul tetto del mondo dopo 65 anni e conquistano il loro terzo titolo mondiale battendo la Svizzera per 1-0 grazie al gol di Tage Thompson al 2.02 dell’overtime al termine di una partita che ha visto gli americani più pericolosi che hanno trovato in Genoni un muro praticamente invalicabile fino alla rete decisiva dell’attaccante dei Buffalo Sabres. Per la Svizzera ennesima delusione e quarta finale persa nella rassegna mondiale.
Nei primi minuti il gioco è molto veloce e fisico, gli statunitensi si trovano a meraviglia impostando la partita in questo modo e gli svizzeri soffrono l’aggressività degli avversari. La prima grande occasione capita sulla stecca di O’Connor al 5.09 con Genoni che si salva con difficoltà, passano quattro minuti e i rossocrociati hanno la prima superiorità numerica dell’incontro (fuori Werenski per cross check) con Swayman che deve compiere un autentico miracolo per deviare una conclusione di Niederreiter da distanza ravvicinata salvando così il risultato. Terminata la penalità gli americani si ripresentano davanti a Genoni prima con Eyssimont e poi con Thompson entrambi però imprecisi.
Al 17.44 prima penalità anche per gli elvetici per uno sgambetto di Andrighetto: il powerplay americano non è efficace e il primo periodo termina così a reti inviolate.
Il secondo tempo ricalca quanto visto nei primi venti minuti anche se l’intensità è leggermente calata, regna l’equilibrio con entrambe le formazioni che badano a non scoprirsi in difesa. Genoni viene “scaldato” da una conclusione centrale di Lacombe mentre al 5.38 la partita potrebbe avere una svolta importante: Nazar sfugge a Fora che lo ferma fallosamente davanti a Genoni, per l’arbitro è tiro di rigore. Garland si incarica della trasformazione ma il portiere dello Zugo non si fa sorprendere e si resta così sullo 0-0. Gli USA però insistono e Genoni deve ancora intervenire su Thompson prima che i rossocrociati si facciano vedere dalle parti di Swayman con un tiro in back di Ambuhl invero poco incisivo. Gli americani spingono ora sull’acceleratore e si creano numerose mischie davanti all’estremo difensore elvetico che è bravo ad opporsi a due tiri di Peeke e Howard ma soprattutto è decisivo al 18.30 quando devìa con il gambale sinistro un diagonale insidioso di Smith. Alla seconda sirena il punteggio non si è ancora sbloccato ma gli USA hanno dato la sensazione di poter passare da un momento all’altro anche se a 56 secondi dalla fine Thompson riceve due minuti di penalità per sgambetto e quindi il terzo periodo inizierà con la Svizzera in superiorità numerica per i restanti 64 secondi.
Scarse emozioni nella terza frazione con la penalità di Thompson che termina senza problemi per gli americani e i primi cinque minuti che vedono molti ribaltamenti di fronte e poche azioni pericolose: il primo intervento di rilievo è di Swayman su tiro di Kukan mentre dall’altra parte Genoni blocca un tentativo di Skjei dalla linea blu. Dopo 50 minuti il punteggio non si è ancora sbloccato e a questo punto entra in gioco anche il fattore psicologico consci che un singolo episodio potrà decidere la partita da una parte o dall’altra. Dopo un tiro di Garland che si impenna e rischia di superare Genoni al 13.45 penalità ai danni di Moser per bastone alto e Stati Uniti che impostano il powerplay che può essere decisivo ma gli statunitensi sono imprecisi e ad eccezione di un tiro di Beniers non accade nulla di preoccupante per i rossocrociati. Da questo momento non succede più nulla e il titolo mondiale verrà così deciso nel tempo supplementare non essendo previsti i tiri di rigore.
La prima occasione dell’overtime è per Malgin con Swayman che si oppone con il guanto sinistro. Al primo affondo gli statunitensi risolvono partita e mondiale con un tiro in diagonale del suo giocatore più rappresentativo, Tage Thompson che al 2.02 trafigge un Genoni che, coperto da Siegenthaler, non vede nemmeno partire il disco che si infila all’incrocio dei pali.
Foto IIHF


