Mondiali IIB: Israele UP, Taipei DOWN

di Marco Benedetti

Battendo per 5-2 l’Islanda nello scontro diretto dell’ultima giornata Israele si è aggiudicato i Campionati Mondiali di seconda divisione, gruppo B (in pratica la quinta serie). Ma la formazione allenata da Micheal Gennello ancora non sa se il prossimo anno disputerà il mondiale della categoria superiore in quanto la decisione delle IIHF di annullare il mondiale di seconda divisione gruppo A previsto negli Emirati Arabi ha di fatto bloccato la retrocessione da quel gruppo e quindi la promozione da questo torneo disputato nel vetusto (e ghiacciato…) Winter Palace di Sofia.

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Ma la questione non è ancora finita in quanto come ci ha dichiarato il vice allenatore dell’Islanda Runar Runarsson tutte e sei le delegazioni presenti a Sofia scriveranno una lettera di protesta alla IIHF chiedendo di validare la promozione di Israele ottenuta meritatamente sul ghiaccio.

Il segretario e responsabile di tutte le nazionali bulgare Stoyan “Tony” Batchvarov, vera leggenda come giocatore e uomo factotum dell’hockey bulgaro, ci accoglie con grande gentilezza e disponibilità in uno stadio che visibilmente risente del correre del tempo ma che conserva un certo fascino di un hockey di altri tempi. Una mostra di antiche fotografie nel retro dell’ingresso (la maggior parte in bianco e nero) testimonia i momenti top dell’hockey bulgaro con il picco della partecipazione della nazionale ai Giochi Olimpici di Innsbruck del 1976. Il pubblico alle partite non è numeroso, in città non c’è alcun segnale che informi che si sta disputando un campionato del mondo di hockey, nemmeno la televisione bulgara trasmette le partite, che sono visibili solamente sul canale web della IIHF. Per le partite della nazionale ospitante si contano a fatica 500 spettatori, mentre delle altre nazioni si sono visti 5 tifosi israeliani, 4 neozelandesi, due tifosi che sventolavano una bandiera islandese (con indosso però la maglia svedese…), una ragazza kirghisa avvolta nella bandiera del proprio paese mentre non c’è traccia di tifosi arrivati da Taipei.

Il livello degli incontri è invece sorprendentemente molto competitivo, con la maggior parte delle partite che sono state equilibrate: si è visto un hockey molto fisico e anche abbastanza veloce con contrasti duri anche se corretti. Tra i giocatori che si sono messi in evidenza, decisamente di classe superiore rispetto alla categoria del mondiale che hanno disputato si segnala su tutti Mamed Seiufulov, il McDavid del Kirghizistan, giocatore di un’altra stoffa che ha mostrato velocità, controllo del disco e potenza nel tiro paragonabili a un buon giocatore di una nazionale di livello mondiale. Lo stesso però, come tutti i giocatori e membri dello staff kirghiso, non è autorizzato a parlare con la stampa come deciso dai dirigenti della Federazione e quindi non sapremo mai se la sua carriera potrebbe avere uno sviluppo all’estero in un campionato più impegnativo di quello dell’Uzbekistan dove milita oggi.

Gli israeliani hanno presentato una formazione composta da ben 15 giocatori con il doppio passaporto, per la maggior parte russi, con tre giocatori che sono stati fondamentali per la vittoria finale: i fratelli Gennadi e Kirill Malaschenko (Gennadi ha vinto la classifica marcatori con 12 punti, frutto di 6 reti e 6 assist) e l’attaccante e capitano Kirill Polozov giocatore molto esperto che vanta qualche presenza in KHL con il Salavat Ufa e un’importante carriera tra i kazaki della Torpedo Ust-Kamenogorsk. L’allenatore di chiare origini italiane Michael Gennello ha dichiarato che questa vittoria conferma il buono stato della nazionale israeliana e che l’assurda decisione della IIHF al momento li sta privando di qualcosa che hanno ottenuto meritatamente vincendo il torneo. La Bulgaria si è salvata grazie alle prodezze del duo bulgaro/russo composto da Erik Blinov e Semen Kareev rimettendo in sesto un torneo iniziato con tre sconfitte consecutive.

Il mondiale ha visto Israele vincere tutte le partite, tra cui due all’overtime contro Nuova Zelanda e Kirghizistan. I neozelandesi sono stati la sorpresa della manifestazione riuscendo a concludere al secondo posto grazie al successo nell’ultima partita contro i kirghisi rimontando dallo 0-3 e vincendo alla fine per 5-4. Al terzo posto l’Islanda che dopo le prime tre giornate sembrava la più accreditata per la vittoria finale, ma i nordici hanno clamorosamente perso contro la Bulgaria per 3-1 e si sono dovuti accontentare della medaglia di bronzo. I padroni di casa, vincendo anche l’ultima partita per 6-4 contro Taipei hanno chiuso al quarto posto, superando il Kirghizistan e condannando gli asiatici ad una retrocessione che sembrava impensabile dopo il successo per 5-1 proprio contro i kirghisi.

Nel complesso quindi il mondiale è stato piacevole anche se in corso di svolgimento è giunta la notizia che si sarebbe giocato praticamente solo per non retrocedere ma questo non ha tolto nulla alla spettacolarità e all’impegno che tutte le squadre hanno messo per onorare il torneo.

 

CLASSIFICA FINALE

1. ISRAELE 12

2. NUOVA ZELANDA 10

3. ISLANDA 9

4. BULGARIA 6

5. KIRGHIZISTAN 4

6. TAIPEI 3

 

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