Italia, missione compiuta! Grazie al Giappone

di Marco Benedetti

ITALIA – ROMANIA 7-1 (3-1, 3-0, 1-0)

Marcatori:
2.50 (1-0) Frigo (Gazley)
4.12 (2-0) Tedesco (Purdeller-Saracino)
14.39 (2-1) Valchar (Gliga-Williams) sh
15.31 (3-1) Mantenuto (Saracino-Purdeller)
32.00 (4-1) Masley (Ierullo-Saracino)
36.01 (5-1) Zanatta (Gazley-Tedesco)
39.24 (6-1) Tedesco (Misley) pp
44.46 (7-1) Zanetti (Pietroniro)

Tiri in porta: Ita 32 (11, 9, 12) – Rom 16 (5, 4, 7)
Penalità: Ita 6’ (0’, 2’, 4’) – Rom 8’ (2’, 4’, 2’)

Arbitri: Gour (Can) – Salonen (Fin)
Spettatori: 2273

MVP:
Italia: Zanatta
Romania: Valchar
(Sfantu Gheorghe) L’Italia chiude il proprio mondiale battendo nettamente e senza discussioni per 7-1 i padroni di casa della Romania, già retrocessi dopo la sconfitta di giovedì contro il Giappone, e grazie alla sorprendente vittoria dei nipponici contro l’Ucraina per 3-2 nel primo incontro dell’ultima giornata centra la promozione in Top Division, con il mondiale in programma in Svizzera, a Zurigo e Friborgo, nel Maggio del 2026. Dopo i fallimenti di Nottingham del 2023 e Bolzano del 2024 la nazionale guidata da Jukka Jalonen è riuscita a centrare l’obiettivo promozione al termine di un mondiale molto equilibrato con alti (vittorie contro Giappone e Polonia) e bassi (sconfitta contro la Gran Bretagna) ma che ha portato una meritata promozione agli uomini di coach Jalonen, subito vincente al primo appuntamento internazionale con l’Italia.
Per la sfida contro i rumeni il coach finlandese deve rinunciare a capitan Larkin, alle prese con un virus, e quindi la prima linea difensiva è composta da Trivellato e Di Tomaso mentre il terzetto offensivo vede Purdeller centro con Gazley e Tedesco alle ali. La partita non ha storia in quanto dopo soli 2.50 Frigo apre le marcature tutto solo davanti a Toke dopo un assist smarcante di Gazley. Troppo superiore la nazionale azzurra che arrotonda il punteggio nel primo periodo con Tedesco al 4.12 e insiste per un lungo periodo nel terzo di difesa avversario fino al 14.39 quando i padroni di casa riescono a segnare addirittura in inferiorità numerica grazie ad un contropiede iniziato da Gliga e concluso da Valchar. Passano solamente 52 secondi e Mantenuto segna il gol del 3-1, risultato sul quale terminano i primi venti minuti di gioco, ribadendo in rete un tiro di Saracino respinto da Toke.
Il periodo centrale vede gli azzurri abbastanza rinunciatari ma in controllo dell’incontro, mentre i rumeni prendono confidenza e complice una penalità ai danni di Mantinger si rendono pericolosi dalle parti di Fadani che è salvato dal palo al 4.30. Dopo una decina di minuti senza alcun brivido l’Italia torna al gol prima al 12.00 con Misley che spinge il disco in rete in mischia e poi con Zanatta allo scadere di una superiorità numerica con un tiro centrale che però sorprende Toke, coperto da una selva di uomini. Prima della seconda sirena va a segno anche Tedesco che per la prima rete in powerplay degli azzurri.
Sul 6-1 si aprono gli ultimi venti minuti di questo mondiale per l’Italia: come previsto le occasioni sono poche con il tempo che scorre velocemente. Gli unici sussulti sono la settima rete azzurra che viene assegnata a Zanetti ma in realtà è un autogol di Skachkov che di pattino devia in rete un tiro del numero 45 italiano. La Romania non sfrutta una superiorità numerica, fuori Kostner per trattenuta, e negli ultimi minuti nonostante parecchi capovolgimenti di fronte il punteggio non cambia più grazie a Fadani e Adorjan (subentrato a Toke all’inizio del terzo periodo) sugli scudi e autori di pregevoli parate. Termina così con gli azzurri festanti e promossi e i rumeni delusi e retrocessi.­

FB_IMG_1746288805433

Foto Vanna Antonello

About the Author