Talento e leadership per la HHoF 2025!

di Miki Faella

Con le baldorie di Florida e le prime (timide) trade della NHL, è arrivata l’introduzione della Classe della Hockey Hall of Fame per l’anno 2025, che porta 4 ex Nhlers nell’Olimpo dell’hockey assieme alle due ex giocatrici, come la canadese Jennifer Botterill e la statunitense Brianna Decker.

IMG_20250625_114331

Accomunate da una infinita valanga di riconoscimenti unersitari edmedaglie iridate ed olimpiche per le due nordamericane, vede la canadese Botterill a portare a casa ben 3 ori olimpici (Salt Lake City, Torino e Vancouver) assieme a 5 ori mondiali e ben 174 punti in 184 partite in nazionale mentre l’americana Decker, appena 34enne e con la bellezza di 170 punti in carriera con la casacca del Team USA (in 147 partite) vede il sogno olimpico del 2018 a PyeongChang e ben 6 titoli iridati, oltre ad una splendida carriera tra le varie categorie hockeystiche.

images (38)Big Z and Duncan Keith, well done!

Iniziamo dai due Dman di questa induction, col leggendario Zdeno Chara ad aver giocato nella NHL per 25 anni (dal 1997 al 2022) con le casacche dei NY Islanders, Ottawa Senators, Boston Bruins e Washington Capitals portando ben 680 punti (209 goals e 471 assist) in 1680 presenze, diventando il primo difensore di tutti i tempi per partite. Memorabile la Stanley Cup del 2011 con i gradi di Capitano dei Bruins, un Norris Trophy nel 2008-09 ed onorando, ogni qualvolta si chiudeva la stagione oltreoceano, la jersey della Slovacchia tra olimpiadi, mondiali e World Cup. BigZ è ancora molto attivo fuori dal ghiaccio, ad iniziare dalle innumerevoli cariche hockeystico/sportive raccolte nel tempo mentre ben si diletta alla soglia dei 50 sulla maratona.

La leggenda dei Chicago Blackhawks Dunan Keith non ha bisogno di presentazioni, quale tre volte vincitore e condottiero della Stanley Cup con Chicago Blackhawks nel 2010, 2013 e 2015 (MVP dei playoff in quell’annata). Colonna portante di Chicago, prima di chiudere la carriera ad Edmonton con 646 points (106 goal e 540 assist) in 1,256 partite di RS (19 goal e 72 assists in 151 partite di postseason) vincendo il Norris Trophy nel 2009-10 e 2013-14, assieme al back-to-back olimpico col also won gold with Canada nel 2010 a Vancouver e nel 2014 in quel di Sochi.

Jumbo Joe and the Real Alex The Great!

images (39)Iniziamo dal leggendario Joe Thornton, probabilmente il miglior avanti di sempre a non aver mai vinto una Stanley Cup, nonostante ben 1714 partite di stagione regolare, ad iniziare dai Boston Bruins (prima scelta assoluta del 1997!), San Jose Sharks, Toronto Maple Leafs and Florida Panthers e la bellezza di 1539 punti (430 reti e 1109 assist!) mentre nel 2005-06, ha portato a casa l’MVP della Lega ed il premio di miglior marcatore della NHL con 125 points (29 goals, 96 assists). Negli anni del lockout lo abbiamo visto giocare (anche in quella che è diventata la sua casa) col Davos ed autentico mattatore nel 2004-05 con titolo e Spengler per i grigionesi mentre era nel roster olimpico di Vancouver col Canada nel 2010, due World Cup di Hockey nel 2004 e 2016, col mondiale juniores nel1997.

Dopo ben 17(!) anni di attesa, entra nel gotha Alexander Mogilny, fenomenale sniper di classe sovietica, tra i primi a ‘rompere’ la cortina di ferro per scappare in nordamerica, con la sua fuga degna del miglior film di spionaggio; appena sbarcato oltreoceano ha fatto la fortuna dei Buffalo Sabres andando a segno dopo soli 9″ in quel famoso 5 ottobre dell’89.
Tra qualche vizio di troppo fuori dal ghiaccio (what if con qualche sigaretta di meno Alex?) il siberiano di Khabarovsk fa collezionato ben 1032 punti in carriera (473 goal e559 assist) in 990 uscite coi Sabres, Vancouver Canucks, New Jersey Devils e Toronto Maple Leafs, portando a casa la Stanley Cup da gregario con NJ del 2000, che gli ha permesso di entrare nel prestigioso IIHF Triple Gold Club dopo aver vinto con l’Unione Sovietica l’oro a Calgary del 1988 ed il mondiale l’anno seguente. Appesi i pattini al chiodo ha investito nella sua natia Siberia, diventando il presidente degli Admiral Vladivostok per un biennio, prima di tornare dal 2015 con glii Amur Khabarovsk, tutt’ora presidente.

images (40)La cerimonia di svolgerà in quel di Toronto nel weekend del 10 novembre, dove verranno premiati quali membri del front office Jack Parker, ex coach storico della Boston University e l’ex coach, GM and coaching consultant Daniele Sauvageau.

About the Author