Sognare con i piedi per terra: l’HCL riparte dalla crescita

(comun. stampa HC Lugano) – La conferenza stampa d’inizio stagione che si è tenuta oggi alla Casetta Gialla si è aperta con l’intervento del Presidente Vicky Mantegazza che ha anzitutto messo a fuoco alcune modifiche nell’organizzazione del club. Il Consigliere agli Stati Fabio Regazzi ha assunto da alcuni mesi la vicepresidenza del Consiglio d’Amministrazione dell’HCL SA. Una scelta voluta per favorire la pianificazione a lungo termine del club, per le sue capacità imprenditoriali e politiche e per la sua rete di conoscenze. Da oltre un anno nel CdA siede un’altra figura di prestigio: Massimo Pedrazzini, tra le sue altre cariche va menzionata la presidenza del Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Fidinam e della Fondazione HC Lugano Academy che dal 2015 sostiene il settore giovanile dell’HCL. Gabriele Zanzi sarà proposto all’assemblea dei soci del prossimo 6 ottobre come nuovo Presidente dell’associazione Hockey Club Lugano. Con lui, nella direzione dell’entità che gestisce la Sezione Giovanile bianconera, ci sono l’imprenditore Andrea Gehri, Mario Mantegazza ed Emilio Martinenghi, persona molto conosciuta nel Canton Ticino e, pure lui, membro del Consiglio della Fondazione HC Lugano Academy. E proprio in quest’ultima entrerà a breve anche Anna Mantegazza. Tanti nomi. Tante persone. Tutte unite dalle loro qualità professionali ma, soprattutto, dal cuore bianconero.

Vicky Mantegazza si è definita una persona con i piedi piantati per terra, ma a cui ogni mattina piace sognare. Il budget sportivo dell’Hockey Club Lugano si situa ormai da anni nella parte centrale dei budget sportivi della National League. I risultati e le classifiche, però, non li stabiliscono automaticamente i budget. E con l’alta qualità dell’attuale staff tecnico, se saprà confermare quello spirito di gruppo che l’ha contraddistinta nella scorsa stagione, la squadra potrà dire la sua anche contro avversari che dispongono di maggiori mezzi finanziari. Tra i sogni più concreti e immediati del Presidente, la soluzione da parte della Città di un problema urgente che riguarda il cuore operativo della pista: lo spogliatoio della prima squadra, costruito nel 1995 e oggi non più all’altezza dell’attività che vi si svolge. Il dialogo con le autorità cittadine è costante e si attende il via libera del Municipio.

 

Il CEO Marco Werder ha dapprima messo in risalto il momento straordinario dell’hockey svizzero, evidenziato da una media di occupazione delle piste di NL vicina al 90%, da una visibilità TV da record che ha superato i 15 milioni di spettatori e dal primo posto della Nazionale rossocrociata nel ranking della IIHF.

Profondamente radicato nel territorio, l’hockey riesce in Svizzera a coinvolgere regioni, generazioni e realtà linguistiche diverse. Affinché questa crescita sia sostenibile anche domani, è tuttavia necessario affrontare tre grandi sfide: l’aumento esponenziale dei salari dei giocatori svizzeri, un migliore accompagnamento dei talenti tra i 18 e i 23 anni e l’esigenza di ampliare il numero di piste coperte, molto inferiore rispetto alle grandi nazioni dell’hockey mondiale.

Su quest’ultimo aspetto l’HCL è certo di poter dare una risposta concreta tramite la nuova CMFG Arena di Sigirino. Un centro polisportivo all’avanguardia che rappresenta molto più di una superficie di ghiaccio. Un investimento nelle giovani generazioni che apre prospettive finora sconosciute di reclutamento, formazione e sviluppo. Un progetto reso possibile dalla visione e dal coraggio imprenditoriale di Gianni Ochsner e dal contributo finanziario della Città di Lugano per l’affitto del ghiaccio alla Sezione Giovanile. L’Hockey Club Lugano si prefigge quindi di investire ancora di più nella sua Scuola Hockey, rafforzare la collaborazione tra sport e scuola e creare così una strada sempre più credibile verso la prima squadra. D’altronde, vedere oggi dieci giocatori cresciuti nel vivaio (Brian Zanetti, Harijs Cjunskis, Enea Togni, Alessio Bertaggia, Marco Zanetti, Lorenzo Canonica, Luca Fazzini, Giovanni Morini, Cyrill Henry e Dario Simion) far parte della prima squadra dimostra che nell’hockey a Lugano questo percorso può trasformare un sogno in realtà. È probabilmente questa la risposta più sostenibile al mercato sempre più al rincaro: formare, accompagnare e dare fiducia ai propri talenti. Lo scorso anno l’Hockey Club Lugano ha accolto mediamente quasi 400 spettatori in più a partita. Il club intende continuare su questa strada, andando nei quartieri e nelle scuole. Ad una settimana dalla prima partita di campionato, l’HCL ringrazia per la loro fedeltà 4’018 abbonati con una leggera crescita rispetto al dato della scorsa stagione.

Il General Manager Janick Steinmann ha evidenziato la ritrovata fiducia e credibilità dell’Hockey Club Lugano dopo lo scorso positivo campionato. L’obiettivo a medio termine è quello di stabilizzarsi in un’organizzazione solida e forte. Sul piano della quotidianità, la squadra avrà la possibilità di iniziare gli allenamenti quotidiani un po’più tardi alla mattina e di farlo più a lungo: un cambiamento che faciliterà il recupero dopo le lunghe trasferte e la qualità della preparazione.

Le prime settimane della stagione hanno confermato che gli innesti nel parco stranieri hanno aumentato il potenziale offensivo. L’equilibrio nella National League è tuttavia sempre più marcato: tutti gli avversari meritano rispetto ed è quindi necessario restare umili. Per questo l’obiettivo sportivo che è stato comunicato oggi da Steinmann è stata la qualificazione per i playoff unitamente alla continuazione del processo di crescita avviato nella scorsa stagione.

Un tema che sta molto a cuore al GM bianconero è una migliore connessione tra la prima squadra e il settore giovanile con una filosofia definita top-down. Le due realtà si avvicineranno ulteriormente, ad esempio con la presenza regolare dei coach dello staff della prima squadra agli allenamenti delle squadre giovanili e attraverso uno scambio continuo di informazioni tra i rispettivi staff.

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