SHL: Brynas che continua a sognare, aprendo la finale con una vittoria

(di Nicola Tosin / @zamboniorama su X)

Nel giorno dell’inizio della serie finale e con estremo ritardo, crediamo sia più che giusto fare un veloce resoconto di quest’ultima stagione di SHL. Una stagione regolare in cui ha regnato un’inaspettata, come detto nei pochi e precedenti articoli sul tema in questione: Brynas, una delle nobili decadute che quest’anno ha indossato i vestiti della neo promossa. Nonostante le quattro sconfitte nelle ultime partite di stagione regolare ad inizio Marzo, roster in grado di chiudere con un vantaggio di cinque punti sulla seconda. Jakob Silfverberg, ex NHLer fino all’altro giorno con la maglia dei Ducks, assoluto mattatore in quanto a produzione offensiva: 23+24 ed un quarto posto nella classifica dei top scorer. E’ stato il secondo miglior attacco dietro al solito prolifico del Farjestad, come la seconda miglior difesa dopo solo quella del Frolunda. Le ultime rivedibili partite della stagione regolare non hanno scalfito la convinzione di questa squadra: ai quarti regolato il Malmo in sei partite; in semifinale i campioni dello Skelleftea in cinque dopo aver perso solo la terza gara nell’estremo nord svedese.

La finale, parliamone subito, vede il Lulea sfidare il già citato Brynas. A livello prettamente teorico, la finale perfetta: prima contro seconda della stagione regolare, poiché Omark & Co. sono finiti davanti a Frolunda e Farjestad nelle ultime settimane tra Febbraio e Marzo. Il Lulea è un’altra sorpresa di questa stagione, un anno in ritardo visto le positive previsioni della passata stagione. Il già citato Omark è tornato a produrre con grande mole nonostante l’età, anche se il top scorer è stato l’ex Orebro Mathias Brome. In post-season un percorso più complicato del Brynas: un sempre temibile Vaxjo ai quarti, stagione no per quest’ultimi e regolati in cinque gare; un combattivo Frolunda in sei nella semifinale, con una statuaria vittoria nella decisiva gara distante dal ghiaccio amico. Andreasson ed il canadese Allard sono i top scorer della post-season.

Al Rogle non è successo lo stesso miracolo dell’anno scorso: approdati in finale tramite i play-in, quest’anno si sono fermati in favore del meno quotato Malmo. Della debacle del Vaxjo abbiamo già parlato: seconda forza nella passata stagione, ottava in questa e con il terzo peggiore attacco della lega. Non è bastato Tomasek a portare avanti il sempre forte Farjestad, con il ceco che ha finito la stagione con il titolo di top scorer della stagione regolare ed un contratto annuale strappato agli Edmonton Oilers per la cifra di 1,2 milioni di $. Tracollo anche per il Leksand, fuori dai playoffs dopo il fantastico quinto posto dell’anno scorso, dove forse la stranezza era quest’ultima e non quanto successo l’anno prima. Modo ed HV71 che si sono giocati il playout, dove i secondi sono stati in grado di regolare i primi in sei gare e con un pronostico a loro sfavore. Modo quindi che disputerà la stagione 2025/26 in Allsvenskan, mentre tra la sfida Djurgarden-AIK uscirà la nuova neo promossa che spererà di avere un così atipico percorso come quello del Brynas.

Chiudo questo articolo sapendo che il Brynas ha vinto la prima gara di finale, 2-1 dopo ben quasi 26′ di overtime e grazie ad una rete di Anton Rodin.

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