Seconda sconfitta per l’Italia. 1-4 con la Slovacchia
di Marco Benedetti
ITALIA – SLOVACCHIA 1-4 (0-1; 0-1; 1-2)
Marcatori:
13.31 (0-1) Hrivik (Rosandic-Mesar)
39.32 (0-2) Kmec (Cederle-Fasko Rudas)
40.30 (0-3) K.Pospisil (M.Pospisil- Fasko Rudas)
45.03 (1-3) Nitz
54.13 (1-4) Okuliar (M.Pospisil-Chromiak) pp
Tiri in porta: Ita 24 (6, 4, 14) – Svk 31 (11, 12, 8)
Penalità: Ita 8’ (2’, 4’, 2’) – Svk 4’ (0’, 2’, 2’)
Arbitri: Bloyer (USA), Kaukokari (Fin)
Spettatori: 3.881
MVP:
Italia: Nitz
Slovacchia: Hirivik
(Friborgo) Anche la seconda partita dell’Italia in questo mondiale svizzero termina con una sconfitta: gli azzurri sono stati sconfitti per 4–1 dalla Slovacchia al termine di una partita che ha visto gli uomini di Jalonen ancora una volta faticare in attacco anche se finalmente è arrivata la prima rete del torneo. Smith in porta ha disputato una grande partita limitando il passivo con delle parate di notevole classe e nel terzo tempo si è vista una buona reazione. Domani riposo, si torna in pista martedì contro la Norvegia.
In attesa dell’esordio di Clara, arrivato ieri da Anaheim e ancora alle prese con il fuso orario, Jalonen schiera Smith tra i pali lasciando invariate le linee della sconfitta di ieri contro il Canada. Gli slovacchi si presentano con un roster molto giovane con soli due giocatori che militano in NHL, Martin Pospisil di Calgary e Adam Sykora dei New York Rangers mentre tra i pali Gajan sostituisce l’esperto Hlavaj. L’inizio è di marca slovacca ma l’Italia non sta a guardare e con Segafredo e Trivellato sfiora il vantaggio. Dall’altra parte Smith è in giornata di grazia e lo dimostra al 4.35 con una spettacolare parata su Okuliar presentatosi solo davanti all’estremo difensore azzurro che milita nell’Angers. La Slovacchia ha in mano il pallino del gioco e si installa nel terzo difensivo azzurro, la prima penalità dell’incontro, fischiata ai danni di Trivellato al 10.53 per trattenuta, vede l’Italia reggere bene ma appena terminata l’inferiorità numerica gli slovacchi passano in vantaggio con una deviazione da pochi passi di Hrivik al 13.31 servito alla perfezione da Rosandic. La reazione dell’Italia non si vede anzi è la Slovacchia che sfiora il raddoppio con Chromiak ma Smith si oppone alla grande.
Il secondo tempo inizia con una penalità ai danni di Koch ma Pietroniro perde ingenuamente il disco permettendo a Sykora di presentarsi solo davanti a Smith che ancora una volta salva gli azzurri, La superiorità non sortisce effetto con l’Italia che non è riuscita ad effettuare un solo tiro in due minuti. L’Italia fa una enorme fatica a costruire in attacco, tanto che nei primi dieci minuti si registra un solo tiro in porta per gli azzurri mentre gli slovacchi praticamente giocano nel nostro terzo di difesa approfittando anche di una penalità fischiata ai danni di Nitz al 9.32: in questa circostanza il penalty killing italiano è ben organizzato e non si registrano grandi occasioni da rete per gli uomini diretti da Orszagh. Al quindicesimo minuto ancora Smith in cattedra bravissimo su Kolar lasciato solo dai difensori azzurrimentre nell’azione successiva è Pietroniro che finalmente scalda i guanti di Gajan. Sul finire del tempo altra penalità ai danni di Fricklund ma l’occasione migliore è un contropiede con Frigo e Mantenuto che non riescono a concludere, ci riesce purtroppo Kmec che a 28 secondi dalla seconda sirena realizza il 2-0 riprendendo un proprio tiro rimbalzato sulla balaustra.
La partita si chiude dopo 30 secondi dall’inizio dell’ultimo periodo con la terza rete slovacca: Martin Pospisil serve Kristian Pospisil che batte Smith con un potentissimo diagonale rasoghiaccio. L’Italia a questo punto si butta finalmente in avanti con più convinzione e dopo due parate di Gajan trova la rete con Nitz che dalla linea blu batte l’estremo difensore slovacco. Gli azzurri ci credono e Pietroniro prima e DiGiacinto dopo insidiano la difesa slovacca ma una penalità ai danni di Sponberger frena gli attacchi italiani che subiscono la quarta rete realizzata da Okuliar al 14.13 con una deviazione sottoporta a due passi dall’incolpevole Smith. Gli ultimi assalti dell’Italia vedono protagonisti Frycklund, Bradley e Purdeller, complice anche il sesto uomo sul ghiaccio al posto di Smith e una penalità alla Slovacchia, ma è troppo poco: il cronometro scorre veloce verso la fine decretando la seconda sconfitta azzurra.
