Riscatto italiano. Polonia piegata 4 a 1

di Marco Benedetti

POLONIA – ITALIA   1–4 (1-0; 0-2; 0-2)

Marcatori:

14.51 (1-0) Pas (Zygmuny-Bizacki)

22.37 (1-1) Mantenuto (Seed-Tedesco)

34.59 (1-2) Pietroniro (Di Tomaso-Gazley) pp

48.09 (1-3) Zanetti (Trivellato)

59.19 (1-4) Tedesco rigore

Tiri in porta: Pol  21 (6, 3, 12) – Ita 23 (5, 10, 8)

Penalità: Pol 8’  (0’, 8’, 0’) – Ita 6’  (0’, 6’, 0’)

Arbitri: Gour (Can) – Pearce (Can)

Spettatori: 2325

MVP:

Polonia: Brik

Italia: Mantenuto

(Sfantu Gheorghe) L’Italia supera l’ostacolo Polonia per 4-1 e torna alla vittoria nella terza giornata del mondiale rumeno: gli azzurri hanno sofferto nel primo periodo ma hanno ribaltato con merito il risultato dominando i restanti quaranta minuti. A questo punto le chances di promozione sono notevolmente aumentate e le ultime due partite contro Gran Bretagna e Romania saranno decisive per la classifica finale.

Costretto dall’infortunio di Frycklund, per lui malleolo rotto e mondiale finito, Jalonen cambia la prima linea mettendo centro Purdeller con alle ali Tedesco e Gazley e conferma Fadani tra i pali.

L’inizio è tutto dei polacchi con gli azzurri che effettuano il primo tiro in porta solo al sesto minuto con Pietroniro anche se la difesa azzurra non rischia più di tanto. L’incontro è molto equilibrato con le due squadre molto attente a non scoprirsi in difesa fino al 14.51 quando complice una disattenzione difensiva Pas si trova solo davanti all’incolpevole Fadani e lo batte da due passi. La reazione dell’Italia è tutta in una conclusione di Larkin respinta senza particolari problemi da Fuick ma è troppo poco e si va alla prima sirena sotto per 1-0 grazie anche a un salvataggio di Fadani su tiro di Krezolek all’ultimo secondo.

Il secondo tempo vede un’Italia completamente diversa e più aggressiva e al 2.37 arriva il pareggio realizzato da Mantenuto: la rete viene convalidata dopo una revisione chiesta dal coach polacco per un possibile fuorigioco non ravvisato dai linesman e di conseguenza si riparte con il primo powerplay della partita in favore dell’Italia. Pochi secondi più tardi in rapida successione Purdeller e Bizacki vengono a loro volta penalizzati e quindi gli azzurri hanno 27 secondi di quattro contro tre ma non riescono ad approfittarne. Una inutile trattenuta di Seed al 6.56 crea una superiorità numerica per i polacchi che si rendono pericolosi però solo con Tyczynski prima di una serie di capovolgimenti di fronte con entrambe le difese fuori posizione graziate da attaccanti imprecisi. All’11.18 altro powerplay per l’Italia, questa volta 2+2 ai danni di Sadlocha per bastone alto: gli azzurri si installano nel terzo polacco e dopo due conclusioni di Gazley e Pietroniro è lo stesso difensore del Kladno che di prima intenzione in diagonale trafigge Fucik per il vantaggio azzurro al 14.59. Il periodo centrale termina con una penalità ai danni di Mantinger ma con un’Italia che ha decisamente cambiato passo dopo un inizio di partita troppo rinunciatario, il conto dei tiri di questo periodo, 10-3, testimonia la superiorità degli uomini di Jalonen.

Il terzo tempo inizia con i polacchi all’attacco complice la superiorità numerica ma Fadani si fa trovare pronto e respinge tre tiri degli attaccanti biancorossi nel giro di 45 secondi mentre al 3.41 viene salvato dalla traversa. Passata l’inferiorità l’Italia respira e si rende pericolosa con Gazley e Ierullo ma soprattutto con Purdeller che da due passi viene stoppato dal gambale di Fucik. All’8.09 gli azzurri allungano: una splendida azione personale di Trivellato permette a Zanetti di segnare la rete del 3-1. Il doppio vantaggio permette all’Italia di controllare gli ultimi minuti con più calma, nonostante la pressione dei polacchi sia continua: Fadani è molto bravo e attento in più di un’occasione ben protetto dai difensori. A 41 secondi dal termine Tedesco scatta in contropiede solitario ma viene fermato fallosamente, il conseguente tiro di rigore viene trasformato dal numero 26 azzurro che fissa il punteggio sul 4-1 finale.

Foto Vanna Antonello

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