PROVA DI CARATTERE DELL’HCP CONTRO I “BETONIERI” UNGHERESI
(comun. stampa HC Val Pusteria) – Nel secondo “Family Day” stagionale, alla Intercable Arena arrivano gli ungheresi dell’Hydro Fehérvár AV19. Coach Jason Jaspers conferma lo stesso lineup delle due sfide vittoriose disputate in settimana, con la sola novità di Josef Prast, inserito come difensore aggiuntivo. Tra le fila del Fehérvár manca l’ex HCP Max Gerlach, mentre scende nuovamente sul ghiaccio il nuovo acquisto Kevin Farren, subito protagonista all’esordio con la maglia dei “Draghi Rossi” grazie a una doppietta. Tra i pali degli ospiti c’è Beni Halasz.
L’HCP domina il primo periodo quasi a piacimento e la statistica dei tiri, 13-3, fotografa perfettamente l’andamento della frazione. L’unico neo è la mira: nonostante le numerose occasioni, il disco non vuole saperne di entrare. I pusteresi Lobis, per due volte con il suo classico one-timer, Rueschhoff, imbeccato alla perfezione da Purdeller, Zandegiacomo, Deluca e Lipon, quest’ultimo dopo un disco recuperato da Lobis, devono fare i conti con un ottimo Beni Halasz.
Anche l’unico powerplay del periodo per i Lupi viene giocato alla perfezione, ma Fitzgerald si vede ancora una volta respingere da Halasz una delle sue temibili conclusioni al volo. Poco dopo, proprio sulla migliore occasione in superiorità, Bardreau rompe addirittura il bastone al momento del tiro. Il risultato è così ancora inchiodato sullo 0-0 alla prima sirena.
Nel secondo periodo il copione non cambia, con una differenza: anche il Fehérvár riesce ora a rendersi pericoloso in contropiede, creando alcune occasioni di primissimo livello. Già nel primo minuto Colin Furlong deve compiere un intervento decisivo, quando Erdely riesce a sfuggire alla difesa giallonera lanciandosi in contropiede.
Al 25’ arriva un’altra enorme occasione per l’HCP: Ierullo conclude da posizione angolatissima davanti a un Halasz apparentemente battuto, ma il portiere ungherese compie un intervento incredibile con il guantone, riuscendo in qualche modo a togliere il disco dalla porta, forse addirittura dopo che aveva già superato la linea.
Un minuto più tardi è Rueschhoff a creare scompiglio: bravo a rallentare l’azione davanti alla porta, trova però ancora lo scudo di Halasz a negargli la gioia del gol. Poco dopo stessa sorte per Zandegiacomo.
Al 29’ arriva un altro pericolosissimo contropiede 2 contro 1 del Fehérvár e questa volta l’HCP deve ringraziare la buona sorte: Terbocs colpisce infatti solamente il palo interno.
Le occasioni continuano da entrambe le parti. Bardreau, Bowlby e DiTomaso non riescono a concretizzare alcune buone opportunità per i Lupi, mentre sul fronte opposto Erdely sfiora il vantaggio magiaro con un altro contropiede letale. Dopo 40 minuti, però, il risultato resta ancora sullo 0-0.
Anche nel terzo periodo è un vero e proprio hockey a senso unico. Al 42’ Fontaine sembra finalmente riuscire a sbloccare la partita, ma la rete viene annullata perché la porta era già stata spostata.
Con il passare dei minuti, però, contro una formazione ungherese estremamente combattiva e disciplinata in fase difensiva, l’HCP comincia a mostrare qualche segnale di frustrazione. E al 53’ arriva la beffa: il Fehérvár costruisce un efficace contropiede e Michael Cyr firma lo 0-1.
I Lupi accusano il colpo e gli ungheresi ne approfittano immediatamente. Nell’azione offensiva successiva è ancora Cyr a trovare la via della rete per lo 0-2, ribaltando completamente l’inerzia di una partita che sembrava saldamente nelle mani dell’HCP.
I gialloneri continuano a spingere e ad assediare la porta di Halasz, ma il cronometro corre inesorabile. A tre minuti dalla sirena finale, Jaspers richiama Furlong in panchina per schierare il sesto uomo di movimento. La scelta si rivela vincente: a 52 secondi dalla fine, Fontaine, servito magistralmente da Rueschhoff, accorcia sul 1-2 e riaccende la speranza sugli spalti della gremita Intercable Arena.
I Lupi si riversano completamente in avanti. Halasz riesce ancora a neutralizzare una violenta conclusione di Fitzgerald, ma sul successivo siluro del numero 91 è costretto a concedere il rebound. Bardreau è il più lesto di tutti e firma il clamoroso 2-2, una rete che fino a pochi istanti prima sembrava ormai impossibile.
Si va così all’overtime, che regala altre emozioni fortissime. Prima Furlong compie una parata mostruosa con il guantone su Terbocs, che aveva concluso da distanza ravvicinata. Poi Rueschhoff, lanciato nel suo consueto assolo, colpisce solamente la traversa.
Quando sembrano inevitabili i tiri di rigore, arriva la giocata decisiva: su una conclusione di Lipon, Alan Lobis si trova nel posto giusto al momento giusto e devia il disco alle spalle di Halasz per il definitivo 3-2.
L’Intercable Arena esplode definitivamente: una rimonta pazzesca, completata a meno di un minuto dalla fine e suggellata dal gol della vittoria ai supplementari.
Si chiude così nel migliore dei modi la prima “settimana inglese” stagionale, con tre vittorie e 8 punti conquistati dall’HCP.
Per i Lupi ora è tempo di tornare in trasferta: venerdì alle 19.15 l’HCP sarà di scena a Linz, mentre domenica alle 16.00 è in programma la sfida alla Steffl Arena contro i Vienna Capitals. E davanti alla numerosa comunità di tifosi HCP attesa a Vienna, lo spettacolo sugli spalti è già assicurato!
HC Falkensteiner Val Pusteria – Hydro Fehérvár AV19 3-2 OT
Foto Iwan Foppa

