Olimpiade Maschile: grande partita dell’Italia ma alla fine la Svezia vince 5 a 2
di Marco Benedetti
SVEZIA – ITALIA 5-2 (2-1; 1-1; 2-0)
Marcatori:
4.14 (0-1) Frigo
9.06 (1-1) Landerskog (Zibanejad-Karlsson) pp
17.53 (2-1) Forsling (Bratt-Dahlin)
20.37 (2-2) Bradley (Gazley-Larkin)
36.46 (3-2) Nylander (Dahlin-Kempe)
55.42 (4-2) Zibanejad (Dahlin-Rakell)
57.11 (5-2) Hedman (Forsling) pv
Tiri in porta: Swe 60 (27, 16, 17) – Ita 22 (3, 8, 11)
Penalità: Swe 2’ (0’, 2’, 0’) – Ita 2’ (2’, 0’, 0’)
Arbitri: Hribik (Cec) O’Rourke (Can)
Spettatori: 11.251
Una generosissima Italia cede per 5-2 alla Svezia nell’esordio casalingo di queste Olimpiadi. La squadra di Jalonen ha interpretato alla perfezione la partita giocando una partita intelligente di rimessa e sopperendo con la grinta e la determinazione all’enorme differenza tecnica e fisica tra le due formazioni che è parsa evidente sin dall’ingaggio iniziale. Gli azzurri sono rimasti in parità per oltre 36 minuti, hanno chiuso il secondo periodo sotto di una rete e poi sono inevitabilmente calati nell’ultimo terzo. Tutta la squadra ha dato il massimo ma una menzione particolare va data a Clara che è stato quasi perfetto parando 46 dei 49 tiri totali ricevuti. Purtroppo l’estremo difensore azzurro è stato vittima di un infortunio al ginocchio sinistro e al 6.08 del terzo periodo ha dovuto lasciare il posto a Fadani
La Svezia parte subito all’assalto della porta di Clara che è bombardato da tutte le posizioni ma è l’Italia che passa incredibilmente in vantaggio al 4.14 grazie a Frigo che sfrutta una clamorosa incertezza di Gustavsson che perde il bastone su un alleggerimento innocuo e l’attaccante del Bolzano è bravo a trafiggerlo con un tiro che passa tra i gambali del portiere dei Minnesota Wild. I gialloblu continuano ad attaccare e capitan Landerskog trova il pareggio al 9.06 con una bordata pazzesca a un secondo dalla fine del power play svedese. Frycklund ha una buona occasione ma la spreca e il primo periodo termina con la rete del vantaggio della nazionale delle Tre Corone siglata a poco più di due minuti dal suono della prima sirena da Forsling con un preciso diagonale. Il conto dei tiri in porta è impressionante, 27 a 3 per la Svezia.
Il periodo centrale si apre col pareggio degli azzurri realizzato dopo 37 secondi da Bradley che assistito splendidamente da Gazley di prima intenzione sorprende Gustavsson ancora una volta colpevole battuto sul suo palo dal numero 13 azzurro. La Svezia riprende ad attaccare e sfiora il nuovo vantaggio con Bratt, Hedmann, Landerskog e Andersson ma Clara è in serata di grazia e para tutto. L’Italia ha una reazione verso metà periodo e si spinge dalle parti di Gustavsson alleggerendo un po’ la pressione offensiva degli svedesi. Gli azzurri lottano su ogni disco ma la superiorità soprattutto fisica degli scandinavi è evidente e al 16.46 Nylander riprende una respinta di Clara su tiro di Dahlin autore di una pregevole azione personale e porta la Svezia sul 3-2. Si va al secondo riposo con il conto totale dei tiri di 43 a 11 ma “solamente” 16 a 7 in questi secondi venti minuti.
Il terzo periodo è un monologo svedese con Clara che para tutto ma si deve arrendere a un infortunio dopo sei minuti. Entra Fadani che effettua subito tre parate prodigiose e poi è salvato dal palo su tiro di Andersson. Nell’azione successiva diPerna in back impegna Gustavsson che poi è graziato da Mantenuto che non riesce a ribadire in rete da distanza ravvicinata. Scampato il pericolo i gialloblu segnano la rete del 4-2 a poco più di quattro minuti dal termine con Zibanejad che batte Fadani coperto da Pettersson. A 3.09 dalla fine Jalonen toglie Fadani per l’uomo di movimento in più ma passano solo 20 secondi e dopo una clamorosa occasione da rete mancata da Digiacinto è Hedman che ci punisce e a porta vuota segna la rete del definitivo 5-2.
Classifica Gruppo B: Slovacchia, Svezia 3 punti; Italia, Finlandia 0.
Foto Vanna Antonello
