NL: un Losanna al Luna Park

di Nicola Tosin

Il tempo passa con estrema calma, è un dato di fatto, come quello per cui una settimana positiva è in grado di mettere nel cassetto tre gemelle ma negative. Un contrasto di pura logica, dove la calma del tempo si contrappone con la velocità nel cambio di prospettiva, visione delle cose. Non è un qualcosa successo a Friborgo, nonostante la recente vittoria casalinga contro il Rapperswil, perché a tre settimane negative non è subentrata quella positiva ipotizzata. Poi questo Rapperswil deve essere valutato per quello che è, ora come ora: una squadra rivedibile, con il peggior attacco possibile contando che ha siglato sole sei rete nelle ultime cinque uscite. Sia con il Losanna che con il Kloten, per il Friborgo si è presentato lo stesso canovaccio: crollo nel terzo finale, quattro reti subite e partite compromesse dopo averle addirittura guidate. Se ci basiamo solamente sull’ultimo mese di gioco, in nove uscite sono arrivate ben sette sconfitte, di cui solo quella contro il Langnau arrivata oltre i sessanta regolamentari. Quindi, perde e in queste sconfitte difficilmente guadagna almeno quel punticino che non fa mai male. Ci sono stati dei lavori di linea, giusto per cercare di modificare il trend, e il più visibile è stato quello riguardante Di Domenico e Sorensen: lo svedese, mattatore di questa prima parte di stagione, è stato messo vicino a Bertschy e De La Rose. I risultati sono stati dubbi, la classifica parla da sola.
Se il roster guidato da Christian Dube sta fallendo qualsiasi tipo di partita distante dal ghiaccio amico, ciò non lo si può dire dello Zugo: quattro vittorie nelle ultime cinque, anche se proprio nella singola uscita settimanale c’è stato il non proprio strong-test ad Ajoie. Nel fresco scontro diretto contro lo Zurigo, è arrivata la sconfitta con una prima linea offensiva (Martschini-Kovar-Simion) tenuta a secco. Non è una delle squadre più calde dell’ultimo periodo ma la costanza con cui lo Zugo affronta le stagioni regolari non si può mettere in dubbio, prima o poi riescono a gestirla e portarla dalla loro parte. Perfetto invece il cammino settimanale della capolista Zurigo: oltre alla già citata vittoria a Zugo, regolate anche Ambrì e Langnau in trasferta. In due di queste tre partite è andato a segno il giovanissimo Rohrer.
Se l’Ambrì viene da tre sconfitte, la più recente casalinga e rotonda contro il Bienne, il Losanna è decisamente la squadra più calda del campionato: non perde da cinque partite e nelle quattro uscite settimanali ha regolato tutti in malo modo, dal già citato Friborgo all’Ajoie di turno. Un attacco che ha iniziato a girare a marce alte, undici reti solo negli ultimi 120′ di gioco, e con la fresca notizia del rinnovo di contratto del giovane e talentuoso Theo Rochette. Lugano invece che continua ad essere in una specie di montagna russa: un attacco che segna ma una difesa che concede molto, è di gran lunga la peggiore nella top-six. Di certo arriva al terzo derby stagionale con più positività dei ragazzi di Luca Cereda.
A chiudere il gruppo troviamo sempre l’Ajoie, proveniente da quattro sconfitte e a ben dieci punti di distanza dal penultimo Rapperswil. Nonostante alcuni innesti per rinforzare una rosa precaria per tale campionato, continua ad essere la squadra con il peggior rendimento sia casalingo che in trasferta.

Classifica al 29/11/2023

Zurigo 52 (25)
Zugo 52 (26)
Friborgo 50 (27)
Losanna 47 (27)
Berna 43 (25)
Lugano 41 (26)
Ambrì 38 (25)
Ginevra 37 (25)
Davos 36 (25)
Langnau 35 (26)
Bienne 31 (25)
Kloten 28 (26)
Rapperswil 27 (25)
Ajoie 17 (23)

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