NL: collasso del Lugano; Berna in forma per i PO
di Nicola Tosin (@zamboniorama su X)
A distanza di un mese dall’ultimo articolo che abbiamo dedicato al massimo campionato svizzero, due sono le notizie che balzano subito alla ribalta: lo Zurigo che ha vinto la CHL, back-to-back svizzero dopo il successo del Ginevra dodici mesi fa; la pessima chiusura di stagione regolare da parte del Lugano, che nel giro di due settimane capirà se dovrà disputare i play-out in base al passaggio o meno del Thurgau in finale di Swiss League. Una stagione regolare che è terminata con una vittoria, vero e che ha estromesso il Bienne dai play-in, ma che non può aver strappato sicuramente sorrisi alla Corner Arena visto il momento tenebroso.
Torniamo indietro nel tempo: un mese fa parlavamo di un Losanna a più nove sullo Zurigo, con quest’ultimo però figlio di quattro partite giocate in meno. Pur avendo alzato il piede dal pedale, quattro sconfitte nelle ultime cinque stagionali, il Losanna ha chiuso comunque con quattro punti di vantaggio nei confronti dei campioni in carica. C’è da dire che, vista anche la possibilità di vincere la CHL nella serata del 18 Febbraio e sul ghiaccio amico, pure il percorso dello Zurigo ha subito parecchi contraccolpi nel mese di Febbraio: quattro sconfitte in sei gare prima della finale di CHL, tre sconfitte in cinque nel finire di stagione. Sembra che nessuna delle due arrivi alla post-season con la stessa forza precedente, però giudicare se si tratta effettivamente di un calo o semplicemente di un effettivo piede alzato è difficile da decifrare. Anche se in modo meno netto rispetto all’anno scorso, lo Zurigo si presenta con la migliore difesa: 121 reti subite in 52 gare, cinque in meno del secondo Langnau. Simpatico il fatto che ben cinque delle prime otto hanno subito meno di 130 reti, ciò sta a marcare un vero e proprio equilibrio. Da contare che Losanna e Zurigo non possiedono nemmeno i migliori attacchi, poiché quello dello Zugo è di gran lunga il più prolifico: 173 totali, otto in più di quello del Berna.
Per quanto visto nel finale di stagione, il Berna e lo Zugo sembrano le squadre che si presentano meglio per la post-season: i primi hanno vinto 4-1 nell’ultima stagionale contro il Losanna, mentre i secondi ne hanno vinte sette delle ultime dieci. Dati che trovano il tempo che trovano, come quello dei maggior scorer della stagione: Czarnik del Berna mantiene la vetta, 20 reti e 36 assist, con il finlandese Merela ottavo con un lodevole 21 più 26 assist. Ripeto: dati che trovano il tempo che trovano, perché nessuna delle prime sembra aver avuto un finale di stagione equilibrato e che denoti una netta supremazia. Il bello della competizione di uno dei campionati più belli d’Europa, sempre più verso un equilibrio quasi totale. Mero dato statistico: le prime sei sono compresse in soli quattordici punti; il Kloten, settimo e primo partecipante ai play-in, è arrivato a sole quattro lunghezze dal Friburgo a causa della sconfitta finale contro lo Zurigo.
Quindi, questione play-in. Chi ci partecipa? Kloten, Langnau, Rapperswil ed Ambrì. Tutti sperano nell’approdo di quest’ultimi in post-season, grazie anche ad una prima linea offensiva mortifera come quella composta da Kubalik-Maillet-DiDomenico. Sorprendente la presenza del Rapperswil, dopo l’addio di Cervenka la primavera scorsa sembrava dovesse andare incontro ad una stagione da play-out. Il Langnau è una squadra non molto bella da vedere, per usare un eufemismo, dove sembra aver un bilanciamento conservativo in grado di pagare. Ritornando al capitolo laventinese: approdo che a qualche partita dalla fine sembrava certo ai play-in ma alla fine arrivato in maniera fortuita, grazie alle sconfitte di Ginevra (a Berna) e Bienne (dai cugini del Lugano, quindi dovrebbero produrre ringraziamenti forzati). Surreale la questione del Ginevra: fino a dieci giorni fa era a rischio play-out, oserei dire quasi certi, ma con una serie di cinque vittorie consecutive hanno rischiato di agguantare i play-in. Ginevra che, nella penultima stagionale, ha condannato definitivamente il Lugano: 3-2 finale, dopo che il Lugano aveva trovato il 2-1 a poco più di 2′ dalla sirena dei 60′.
Abbastanza irrispettoso parlare dell’Ajoie, per l’ennesimo anno fanalino di questo campionato dove lo vede sempre a distanze improponibili: 46 punti totali quest’anno, esattamente venti in meno rispetto al Lugano appena sopra. Note positive? Nattinen, arrivato dall’HIFK l’estate scorsa, ha chiuso al secondo posto nella classifica dei top scorers con 22 reti e 30 assist in 52 gare disputate.
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Classifica di fine stagione (52 gare totali)
Losanna 97
Zurigo 93
Berna 91
Zugo 88
Davos 86
Friburgo 83
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Kloten 79
Langnau 75
Rapperswil 73
Ambrì 73
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Ginevra 71
Bienne 71
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Lugano 66
Ajoie 46
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Classifica dei cinque top scorers stagionali (52 gare totali)
Czarnik (Berna) 56 (20, 36)
Nattinen (Ajoie) 52 (22, 30)
Manninen (Ginevra) 50 (16, 34)
Kubalik (Ambrì) 49 (27, 22)
DiDomenico (Friburgo, Ambrì) 49 (13, 36)
