Mondiali U20: al via l’edizione numero 50!

di Miki Faella

Nella prima serata italiana si aprono le danze per i Mondiali Under 20 di Top Division della IIHF, ospitati nel Minnesota, comunemente riconosciuto come Stato dell’Hockey.

images (36)La massima rassegna iridata juniores si terrà nell’area delle Twin Cities (Minneapolis–Saint Paul) ed esattamente nella casa dei Minnesota Wild della NHL la Xcel Energy Center di Saint Paul che ospiterà le partite del Gruppo A ed in più semifinali e finali per le medaglie mentre nella gloriosa e storica 3M Arena Mariucci di Minneapolis, casa della prestigiosa istituzione hockeystica della NCAA maschile e femminile dell’Università del Minnesota).

10 nazionali e divise in due raggruppamenti.
Gruppo A: Stati Uniti, Svezia, Slovacchia, Svizzera, Germania
Gruppo B: Canada, Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Danimarca

Solito e consolidato format che da diversi anni vede lo stesso schema con :
• Girone all’italiana
• Le prime 4 di ogni gruppo vanno ai quarti di finale mentre le ultime battagliano per evitare la retrocessione in gruppo A di prima divisione (promossa la Norvegia)
• Sia durante il round robin che nelle sfide secche, il format negli eventuali extratime sarà quello del 3vs3 ed eventuali shootout dopo 5 minuti nei preliminari mentre di 10 nelle sfide per quarti, semi e finali.

images (37)Gli Stati Uniti partono con tutti i favori del caso dopo aver vinto le ultime edizioni, nonostante le assenze degli ormai maturi pilastri degli ultimi mondiali come Perreault ed Augustine, con Hagens, Eiserman e Ziemer a prendere le redini del team USA, alla ricerca dell’ambito three-peat. Dopo le cocenti delusioni mondiali, il Canada schiera una nazionale che sulla carta potrebbe rovinare la festa USA, ad iniziare dal duo McKenna/Martone (foto sopra) trascinare i canadesini che sembran compatti in ogni reparto, ad iniziare dallo slot, vero tallone d’achille per i nordamericani nelle ultime edizioni, con George ben protetto da una difesa stellare, con diversi elementi come Parekh ed Aitcheson. Scandinave come sempre pronte a rompere l’egemonia americana, ad iniziare dalla Svezia di Eklund e Froberg, senza dimenticare Ivar Stenberg, che sta impressionando nella elitaria SHL di casa.
Finlandia sempre pericolosissima in questi mondiali (finale persa in overtime lo scorso anno) con Rimpinen tra i pali ad essere tra i migliori goalie della rassegna, ed il solito compatto team sin dalla difesa (occhio a Kiviharju e Vaisanen) mentre Hemming e Miettinen, già draftati in NHL, possono dar filo da torcere. Cechia e Slovacchia sempre mine vaganti mentre sempre fuori Russia e Bielorussia dal ban della guerra in Ucraina.

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