Mondiali TD: oro alla Finlandia; superata la Svizzera all’OT

di Marco Benedetti

SVIZZERA – FINLANDIA 0-1 (0-0; 0-0; 0-0; 0-1) ot

Marcatore:

70.42 (0-1) Helenius (Lundell-Lehtonen)

Tiri in porta: Svizzera 22 (7, 8, 4, 3) – Finlandia 27 (14, 2, 6, 5)

Penalità: Svizzera 10’ (4’, 2’, 4’, 0’) – Finlandia 8’ (6’, 0’, 2’, 0’)

Spettatori: 10.000

Arbitri: Bjork (Swe) Schrader (Ger)

MVP

Svizzera: Genoni

Finlandia: Helenius

(Zurigo) Una rete di Helenius al 10.42 dell’overtime consegna alla Finlandia il quinto titolo mondiale della sua storia e nega il primo alla Svizzera che era arrivata in finale facendo il percorso netto, nove vittorie in nove incontri. La Finlandia si è dimostrata formazione solida in tutti i reparti e ha meritato di vincere una finale equilibratissima. Per la Svizzera si tratta della terza finale persa consecutivamente (oltretutto senza segnare mai una rete), la quinta in totale.

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La Finlandia inizia all’attacco con Genoni che si salva prima su Lundell e poi su Pulujarvi mentre al 6.10 è Granlund che al termine di un’azione personale impegna l’estremo difensore rossocrociato. I padroni di casa sono imbrigliati nella tela finnica e faticano ad avvicinarsi alla porta di Annunen mentre i biancoblu continuano a macinare il loro gioco. Ci vuole una dubbia penalità ai danni di Raty all’8.50 per vedere la Svizzera in attacco ma il penalty killing finnico regge molto bene con Annunen attento sulla conclusione di Meier. All’11.50 penalità ai danni di Thurkauf e la Finlandia, dopo una traversa colpita da Lehtonen, si vede annullare la rete del vantaggio realizzata da Lundell con il bastone però sopra la spalla e quindi la video review ha capovolto la decisione iniziale degli arbitri di concedere la rete. Al quindicesimo minuto seconda superiorità per i finlandesi ma anche in questa circostanza il punteggio non si sblocca. Il primo tempo termina con un potente tiro di Granlund deviato dal gambale di Gianoni e con il chiaro dominio della Finlandia che ha tirato in porta 14 volte contro le sole 7 degli elvetici.

Il periodo centrale inizia con la doppia superiorità per la Svizzera in quanto a 5 secondi dalla fine del primo periodo sono stati penalizzati nella stessa azione prima Vaakaainen e poi Lundell .ma il power play elvetico non funziona e Annunen deve respingere un solo tiro di Josi. Passato indenne il pericolo la Finlandia torna ad attaccare ma con minor veemenza. Il pubblico non smette un secondo di incitare la “nati” che prova a imbastire delle azioni offensive che però non portano a nulla. Al 9.37 penalità ai danni di Riat ma non succede niente di importante, la Finlandia ha rallentato il ritmo e sta rifiatando, ora la Svizzera è più in partita e l’incontro è molto equilibrato. Josi ci prova per due volte dalla linea blu e poi è Suter a concludere fuori da buonissima posizione. I padroni di casa insistono e il finale di tempo è tutto loro anche se il risultato ancora non si sblocca. La Finlandia ha tirato in porta solamente due volte contro le otto dei rossocrociati.

Il terzo tempo si apre con una penalità ai danni di Marti ma anche in questa circostanza non ci sono pericoli per Genoni, la Finlandia da la sensazione di avere dato tutto nella parte iniziale della partita e ha perso la lucidità e la pericolosità del primo periodo. Praticamente non ci sono occasioni da rete da ambo le parti fino all’11.24 quando Manninen tira addosso a Genoni dall’angolo destro. Nella stessa azione sgambetto di Thurkauf e quinta superiorità numerica per i finnici che viene vanificata dopo soli 31 secondi per un bastone alto fischiato ai danni di Helenius. Josi tenta un’azione personale ma Annunen lo stoppa al momento della conclusione mentre al 15.44 è Suter che non riesce a sorprendere l’estremo difensore dei Nashville Predators. L’ultima occasione dei tempi regolamentari è per Granlund il cui tiro viene bloccato da Genoni. Si va quindi all’overtime che deciderà partita e titolo mondiale. Dopo 30 secondi Lundell coglie il palo interno con un tiro in diagonale mentre al quinto minuto è Riat a scheggiare la traversa di Annunen. Poi ci provano Granlund e Josi ma entrambi senza fortuna. Essendo in tre contro tre i ribaltamenti sono costanti. Si arriva così all’10.42 quando Helenius aggira la retroguardia rossocrociata e batte Genoni con un tiro imparabile per la delusione di tutta la Swiss Life Arena e di una nazione intera.

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