Mondiali IA: prima sconfitta per gli azzurri. Contro l’Ucraina ai rigori
di Marco Benedetti
ITALIA – UCRAINA 2-3 (0-1, 1-1, 1-0, 0-0, 0-1) d.t.r.
Marcatori:
14.37 (0-1) Denyskin (Fadyeyev-Trakht)
32.21 (1-1) Di Tomaso (Gazley-Pietroniro)
38.49 (1-2) Zakharov (Denyskin-Sysak)
44.35 (2-2) Zanatta (Tedesco-Frycklund)
Rigore decisivo: Peresunko
Sequenza rigori:
Mantenuto alto
Denyskin fuori
Gazley parato
Peresunko rete
Purdeller fuori
Vorona parato
Tedesco parato
Korenchuk alto
Ierullo fuori
Tiri in porta: Ita 37 (9, 15, 7, 6) – Ucr 18 (7, 6, 5, 0)
Penalità: Ita 4’ (0’, 2’, 2’, 0’) – Ucr 6’ (2’, 4’, 0’, 0’ )
Arbitri: Barcelo (Fra) – Gour (Can)
Spettatori: 1274
MVP:
Italia: Gazley
Ucraina: Denyskin
(Sfantu Gheorghe) Secondo impegno per l’Italia ai mondiali in terra rumena e sconfitta per 3-2 dopo i tiri di rigore contro l’Ucraina: gli azzurri hanno giocato una discreta partita contro una formazione ostica e molto prestante fisicamente, il conto dei tiri è stato nettamente in favore dell’Italia, 37-18, ma quelli di qualità e pericolosi si sono equivalsi nell’incontro ad eccezione del tempo supplementare dominato in lungo e in largo dall’Italia. Questa sconfitta porta comunque un punto prezioso in classifica per la nostra nazionale che dopo il giorno di riposo di domani affronterà mercoledì la Polonia alle ore 16.
Jalonen conferma Fadani in porta e la prima linea di attacco Tedesco, Frycklund, Purdeller che tanto bene ha fatto ieri contro il Giappone mentre l’Ucraina, reduce dalla sconfitta ai tiri di rigore contro la Gran Bretagna, cambia il portiere schierando Diachenko al posto di Levshin, apparso ieri incerto in più di una occasione.
Dopo 1.47 gli ucraini sbagliano il cambio, si trovano in sei sul ghiaccio e regalano la prima superiorità numerica all’Italia che nonostante quasi due minuti nel terzo ucraino e una buona gestione del disco non riescono a sbloccare il risultato. Al 6.30 Ucraina pericolosa con Pangelov che viene perso dalla difesa azzurra ma da buona posizione trova Fadani pronto alla parata mentre tre minuti più tardi è Saracino che per due volte viene stoppato dal portiere ucraino Diachenko. L’Italia alza il ritmo e inizia a pressare gli avversari con più convinzione e al quattordicesimo Tedesco dopo un’azione personale di Glira non riesce a segnare da posizione favorevole. Sul ribaltamento di fronte invece è Denyskin che sblocca il risultato battendo Fadani in mischia con un tiro da distanza ravvicinata. Gli azzurri accusano il colpo e non riescono a replicare nonostante due conclusioni di Mantenuto e Misley ma è ancora l’Ucraina a rendersi pericolosa prima con Fadyeyev e poi con Zhakarov: la difesa italiana si salva e il primo periodo termina con gli ucraini in vantaggio per 1-0.
Il tempo centrale inizia con l’Italia costantemente nel terzo avversario ma una penalità ai danni di Frigo permette agli ucraini di impostare il power play e di segnare con Lialka al 4.13: la rete viene però annullata dopo la video review e gli ucraini ricevono anche due minuti di penalità per la richiesta di revisione fatta dal loro allenatore. L’Italia però non sfrutta il minuto di superiorità così come non sfrutta nemmeno una successiva superiorità causata al 7.45 da un nuovo errore nel cambio degli ucraini. Al 13.21 arriva invece il pareggio grazie a Di Tomaso che raccoglie un passaggio di Gazley e dalla blu fulmina Diachenko con un tiro angolato rasoghiaccio. Sulle ali dell’entusiasmo gli azzurri prendono d’assalto la porta ucraina creando numerose occasioni ma nel loro momento migliore subiscono la rete dell’1-2 segnata da Zhakarov con un tiro di sponda da dietro la porta che sorprende Fadani.
Il terzo periodo vede l’Ucraina che cerca di controllare il gioco ma l’Italia trova subito la rete del 2-2 con Zanatta al 4.35: il difensore del Valpusteria batte Diachenko sulla sua destra con un preciso tiro da posizione centrale. Gli azzurri cercano la rete del vantaggio ma la spinta offensiva si interrompe al 9.18 quando Glira viene penalizzato per sgambetto: i due minuti però passano senza troppi affanni per la retroguardia italiana. Le squadre ora sono molto attente e non rischiano più di tanto, la formazione di Jalonen è leggermente più intraprendente ma non si verificano vere e proprie occasioni da rete. Si va quindi all’overtime sul punteggio di 2-2. Qui l’Italia domina: Saracino cerca di superare l’estremo difensore ucraino girando dietro la porta ma Diachenko non si fa sorprendere, poi ci provano Ierullo in mischia e Frycklund con una azione personale ma il risultato non cambia. A 1.40 dal termine palo clamoroso dell’italosvedese a Diachenko battuto, nell’occasione l’attaccante della prima linea si infortuna al ginocchio destro e deve lasciare il ghiaccio. L’ultima chances è per Saracino ma anche in questa circostanza il portiere ucraino si fa trovare pronto. Nonostante sei tiri a zero per l’Italia la partita si decide quindi ai rigori dove l’unico che riesce a segnare è Olexander Peresunko che da così i due punti alla sua formazione.
Foto Vanna Antonello

