L’Italia perde 1 a 5 con la Slovenia e retrocede
di Marco Benedetti
SLOVENIA – ITALIA 5–1 (0-0; 3-1; 2-0)
Marcatori:
22.34 (0-1) Pietroniro (Purdeller-Mantenuto)
28.09 (1-1) Torok (Mahkovec)
30.03 (2-1) Drzog (Mahkovec-Sabolic) pp
39.54 (3-1) Drzog (Mahkovec-Gregorc) pp
47.18 (4-1) Mahkovec (Torok-Sabolic)
51.24 (5-1) Jezovsec (Ograjensek-Ticar) 2pp
Tiri in porta: Slo 36 (10, 18, 8) – Ita 28 (10, 11, 7)
Penalità: Slo 6’ (0’, 2’, 4’) – Ita 10’ (0’, 4’, 6’)
Arbitri: Kohlmueller (Ger), Wannerstedt (Nor)
Spettatori: 4.436
MVP:
Slovenia: Gregorc
Italia: Pietroniro
(Friborgo) Niente da fare, l’Italia non riesce a mantenere il posto in Top Division e dopo solo un anno di permanenza nell’elite mondiale torna mestamente in prima divisione dopo la meritata sconfitta per 5-1 contro la Slovenia al termine di una partita che ha visto gli azzurri non ripetere la brillante prestazione di ieri contro la Danimarca. La squadra è apparsa stanca, svuotata e anche molto nervosa come dimostrato dall’inutile penalità che Saracino ha subito a pochi secondi dalla fine del periodo centrale, un inutile cross check a gioco fermo con l’arbitro a un metro distanza, che è costata la rete dell’1-3. Con questa sconfitta si chiude al 99% l’era di Jukka Jalonen sulla panchina azzurra: il bilancio del tecnico finlandese nei tornei ufficiali che contano veramente è stata una promozione in Top Division strappata per i capelli lo scorso anno in Romania, un’olimpiade casalinga senza infamia e senza lode e un fallimento in terra svizzera.
Nella partita decisiva del mondiale Clara torna tra i pali con Jalonen che conferma le linee della sconfitta di ieri contro la Danimarca con il solo Segafredo che va in tribuna sostituito da Frigo. Gli sloveni schierano Horak in porta e iniziano molto contratti così come gli azzurri: nei primi 8 minuti si registrano tre tiri in porta per gli sloveni e due per l’Italia ma azioni pericolose non se ne vedono da ambo le parti. Al 10.19 dopo una mischia davanti a Clara è Fricklund che si fa vedere con un’azione personale conclusa con un tiro centrale ben parato da Horak. Passa un minuto e su un tiro dalla blu di Golicic non trattenuto da Clara è Torok a mancare la deviazione vincente mentre all’11.43 Clara blocca con sicurezza un tiro potentissimo di Ticar. Le opportunità da rete sono veramente poche: al 14.20 Stebih tira addosso a Clara e lo stesso fa Pietroniro su Horak a 1.50 dalla fine del primo tempo. Tempo che termina sul giusto risultato di parità con le due formazioni che hanno badato di più a non scoprirsi piuttosto che a cercare la rete.
Il periodo centrale inizia con la Slovenia in avanti ma al 2.34 Purdeller assiste Pietroniro che lasciato libero dai difensori sloveni batte Horak con un tiro che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra dell’estremo difensore sloveno. Al 5.40 penalità ai danni di Golicic che ferma Deluca lanciato a rete ma incredibilmente rischiamo di subire il pareggio per un’ingenuità difensiva che consente a Percic di aggirare Clara ma il disco non supera la linea di porta, decisione confermata anche dopo la video review degli arbitri. La superiorità numerica non produce alcun effetto e anzi sono gli sloveni che trovano il pareggio all’8.09: Mahkovec serve al centro Torok che fulmina Clara da distanza ravvicinata. Tutto da rifare quindi per gli uomini di Jalonen che devono cambiare il ritmo se vogliono portare a casa questa partita e la salvezza. E’ però la Slovenia che insiste mentre per l’Italia è il solo Bradley che a metà periodo impegna Horak. Al 9.54 due minuti di penalità ai danni di De Luca, passano solo 9 secondi e Drozg porta in vantaggio la Slovenia. La reazione azzurra è confusa e poco producente mentre Machovec al 13.40 manca il colpo del ko tirando fuori in completa solitudine davanti a Clara. Il tempo termina con una ingenua penalità ai danni di Saracino e con la terza rete slovena segnata ancora da Drozg a sei secondi dalla seconda sirena. Si va al secondo riposo sul 3-1 per la Slovenia che dopo aver subito la rete dello 0-1 ha preso in mano le redini dell’incontro dominando in lungo e in largo.
Gli ultimi venti minuti sono sportivamente uno strazio: l’Italia che in 20 periodi ha segnato 5 gol dovrebbe farne 3 in uno solo per salvarsi. Generosamente gli azzurri provano a riportarsi in partita, al quinto minuto abbiamo la seconda superiorità numerica dell’incontro ma non riusciamo mai a impensierire Horak (al termine della competizione il power play azzurro risulterà il peggiore di tutto il mondiale, con una sola rete segnata su 18opportunità) e quando rientra è lo stesso Torok che serve a Mahkovec il disco del 4-1. La partita non ha più storia, l’Italia accumula una serie infinita di penalità e il punteggio si fa molto severo: all’11.24 in doppia superiorità numerica Jezovsec realizza la rete del 5-1. Gli sloveni non infieriscono più di tanto e meritatamente mantengono il posto nella massima categoria, per l’Italia invece un torneo da dimenticare.
Foto Vanna Antonello
