La seconda giornata del draft

Al Peacock Theater di Los Angeles, sabato 28 giugno, si è tenuta la seconda giornata del draft NHL.

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Dopo una prima giornata dominata dalle stelle e dai riflettori – con James Hagens e Michael Misa protagonisti assoluti – la seconda giornata del Draft NHL 2025 è stata tutta un’altra storia. Niente tappeti rossi, poche luci abbaglianti: solo il lavoro silenzioso dei dirigenti, la voce calma dei commissioner e le scelte che potrebbero fare la differenza nei prossimi anni.

Dal secondo al settimo round, le squadre hanno pescato profondità, fisicità, e potenziale grezzo. È qui che spesso si trovano i futuri campioni, o quantomeno gli ingranaggi che tengono insieme una squadra da titolo.
San Jose e il coraggio di scegliere Simon Wang

Una delle storie più curiose della giornata è arrivata prestissimo, alla 33ª scelta. I San Jose Sharks hanno selezionato Simon Wang, un difensore sino-tibetano alto quasi due metri, descritto dagli scout come un “muro mobile”. La sua storia personale, il suo fisico e la sua etica del lavoro lo rendono già un nome da seguire. I Sharks hanno proseguito con scelte robuste: Cole McKinney, Teddy Mutryn… nomi che forse oggi dicono poco, ma che a San Jose stanno coltivando con attenzione.

Boston e l’approccio scientifico

I Bruins non si sono limitati a scegliere bene: hanno organizzato la loro giornata come una campagna militare. Sei scelte, due trade, e un chiaro obiettivo: rafforzare il centro. Dopo aver già selezionato James Hagens nel primo round, hanno continuato a puntare su intelligenza tattica e solidità difensiva. Nessun nome da copertina, ma molto senso logico dietro ogni mossa.

Rangers: taglia e internazionalità

I New York Rangers hanno fatto forse la giornata più interessante in termini di varietà. Otto scelte, distribuite tra difensori torreggianti, centri scandinavi e persino un’ala ceca. Su tutti, spicca Malcolm Spence, ala sinistra canadese dallo stile fisico, che potrebbe diventare un punto fermo nelle terze linee future. Il GM Chris Drury ha dichiarato: “Abbiamo cercato di costruire una squadra da playoff, non solo un gruppo di giovani”.

Capitals e Islanders: due filosofie opposte

Washington ha scelto con attenzione, cercando leadership e affidabilità: Milton Gastrin, centro svedese, ne è il simbolo. Hanno anche movimentato il mercato, prendendo via trade il difensore Declan Chisholm e l’attaccante Justin Sourdif.

Gli Islanders, invece, hanno puntato sulla taglia internazionale. Daniil Prokhorov, 198 cm per 95 kg, è il classico “power winger” russo, mentre Luca Romano, centro canadese, è stato definito “uno dei più intelligenti del draft” da alcuni osservatori.

Penguins e Kraken: caccia alla sostanza

I Pittsburgh Penguins si sono mossi aggressivamente, salendo nel secondo round per prendere Peyton Kettles, un difensore che un tempo era considerato da primo round. Seattle invece ha agito con discrezione, ma intelligenza: puntando su difensori con visione e una giovane ala svedese, Loke Krantz, da tenere d’occhio.

Detroit, Carolina e gli altri: costruire pazientemente

Detroit ha scelto con la calma di chi sa che ricostruire richiede tempo. Carolina ha sorpreso tutti con il russo Ivan Ryabkin, attaccante velocissimo e dal tiro pesante, anche se ancora acerbo nella fase difensiva.

Round 3
Ottawa Senators scambiano la 67ª scelta con i Kings per acquisire il difensore NHL Jordan Spence, cedendo anche una pick futura. Usano poi la 93ª per selezionare il potente ala destra Blake Vanek, figlio dell’ex NHL Thomas Vanek, noto per tiro letale e fisicità.
Montréal Canadiens con la 69ª puntano sul centro Hayden Paupanekis dal WHL (Kelowna Rockets), mentre con la 81ª scelgono il difensore Bryce Pickford (Medicine Hat), e con la 82ª il goalie Arseni Radkov dalla Russia.
Seattle Kraken utilizzano alcune piccole mosse e trade acquistano Blake Fiddler (Western Hockey League, Team USA) alla 38ª, valutato ai livelli di una pick di primo round.

Round 4–5
Ottawa prosegue la raccolta con la 97ª per il goalie Lucas Beckman (Baie‑Comeau Drakkar, QMJHL) e con la 149ª scelgono l’ala destra russa Dmitri Isayev (Avto Yekaterinburg, MHL) .
Montréal con la 113ª prende il centro LJ Mooney (USNTDP), seguito al Round 5 (145ª) dal goalie Alexis Cournoyer (Cape Breton, QMJHL) .
Calgary Flames selezionano Ethan Wyttenbach, attaccante USHL impegnato al Quinnipiac, con la 144ª, mentre i Vancouver Canucks usano la 207ª per Matthew Lansing, difensore anch’egli legato a Quinnipiac.

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Round 6–7
Washington Capitals scelgono il difensore tedesco Maxim Schäfer con la 96ª, segnando il suo ingresso come primo tedesco selezionato in queste fasi . Seguono i migliori centri come Jackson Crowder (155ª) e Aron Dahlqvist (180ª).
UConn è presente con Anthony Allain‑Samake, difensore formato USHL scelto alla 168ª dagli Anaheim Ducks .
Florida Panthers selezionano Brendan Dunphy, un imponente difensore alto 1,96 m, alla 197ª, anch’egli con futuro a Quinnipiac .
Islanders, sempre il Day 2, aggiungono sei prospetti nel mix: nella terza Daniil Prokhorov, nel quarto Tomas Poletin, nel quinto Sam Laurila, sesto il goalie Burke Hood, e nel settimo Jacob Kvasnicka, mostrando un occhio attento a varietà di ruoli e internazionalità.

Tendenze e strategi
1. Strategie mirate ai portieri: Oltre a Montreal (Radkov, Beckman), Ottawa (Trofimov alla 213ª), San Jose (Ravensbergen) e Columbus (Andreyanov) hanno selezionato più goalie, evidenziando un’emergente attenzione a quel reparto.
2. Difensori europei in crescita: Con Schwarfer, Crowder, Dahlqvist e tanti altri, si è puntato su blue-liner europei con fisico e potenziale.
3. Collegi e USHL come talent funnel: Numerosi talenti accademici o passati per l’USHL (e.g., Vanek, Paupanekis, Wyttenbach, Lansing) confermano l’enfasi su sviluppo tramite NCAA/USHL.

Conclusione
La seconda giornata del Draft NHL 2025 ha visto un mix equilibrato di strategia: dai trade dei Senators, ai portieri inseriti nel mix, passando per la crescita dei talenti collegiali e i difensori internazionali. Un ottimo banco di prova per il futuro delle franchigie.

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