Italia U18: buona la prima
di Marco Benedetti
(Asiago) E’ iniziato con una vittoria il cammino dell’Italia nel Mondiale Under 18 di seconda divisione, gruppo A (in pratica il mondiali gruppo D): la formazione guidata da Andrea Ambrosi ha battuto sul ghiaccio amico dell’Odegar di Asiago l’Olanda con un netto 6-1. Il risultato è lo specchio di un incontro giocato dagli azzurri con grandissima intensità e disciplina.
Il conto dei tiri finale, 45 a 17 per l’Italia, ha certificato il dominio dei padroni di casa che hanno avuto in Rocco Meneghetti il match winner e Mvp dell’incontro: il giocatore figlio d’arte (il padre è Tito Meneghetti già protagonista negli anni novanta con lo Zoldo) ora in forza alla formazione svedese dello SDE HF ha realizzato una tripletta compresa la rete che al 5.54 ha sbloccato il risultato al termine di un’azione personale conclusa con una finta che ha spiazzato il portiere olandesenell’uno contro uno.
L’Italia ha continuato ad attaccare pressando gli avversari in tutte le zone del campo e al 17.23 è arrivato il raddoppio ad opera di Winkler lesto a ribadire in rete una respinta di Van den Dungen.
Il periodo centrale ha visto la rete degli olandesi dopo soli 20 secondi grazie ad un bellissimo tiro di Van Belkom che ha battuto all’incrocio dei pali l’incolpevole Matonti, autore per il resto di un’ottima prestazione, che nell’occasione però era stato incerto nel liberare il terzo con la stecca.
Un perfetto contropiede di De Luca e Pisetta ha consentito a Meneghetti di realizzare a metà del secondo tempo la rete del 3-1 per gli azzurri che hanno poi incrementato il punteggio segando altre tre reti nel periodo conclusivo con il solito Meneghetti, Raffael Nitz e Prast per il definitivo 6-1.
Ora l’Italia è attesa dal secondo incontro, avversaria stasera la Romania che ha perso 4-1 contro la Cina nel suo incontro inaugurale. La terza partita della prima giornata ha visto il successo della Gran Bretagna, seguita ad Asiago da un discreto numero di tifosi, per 3-0 sulla Croazia. Proprio i britannici sembrano essere l’ostacolo più duro per l’Italia in vista di una sperata promozione.



