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Filippo Ambrosoli: il ritorno di un capitano, il ritorno di un simbolo
(Comun. stampa Hockey Como) – Ci sono storie che non finiscono mai. Rimangono sospese, come un filo che continua a vibrare anche quando sembra essersi allontanato. Il rientro di Filippo Ambrosoli a Casate è proprio questo: un cerchio che si chiude, un legame che torna a pulsare con la stessa forza di sempre.
Storico capitano dell’Hockey Como fino alla stagione 2020/21, Ambrosoli è stato per anni il volto, la voce e l’anima della squadra. Un leader silenzioso ma presente, capace di trascinare con l’esempio più che con le parole. Sul ghiaccio ha lasciato numeri impressionanti: 272 partite giocate, 259 punti, ma soprattutto una quantità incalcolabile di battaglie, sacrifici e momenti che hanno segnato un’epoca.
Il suo ritorno non è solo un nuovo tesseramento. È un ritorno a casa. A Casate ritrova compagni di mille sfide, volti familiari, un ambiente che lo ha visto crescere e diventare capitano. E ritrova soprattutto suo fratello Riccardo, oggi portabandiera della squadra, in una continuità familiare che racconta più di qualsiasi statistica.
Ambrosoli torna con la maturità di chi ha vissuto, con l’esperienza di chi ha guidato, con la stessa passione di sempre. Il ghiaccio di Como lo conosce, lo riconosce, lo accoglie. E i tifosi sanno che certi giocatori non passano: restano, anche quando la vita li porta lontano per impegni lavorativi.
Il suo rientro è un segnale forte, un abbraccio alla storia e uno slancio verso il futuro.
Perché certi amori non finiscono, certi colori non si abbandonano, certi capitani non smettono mai di esserlo.
Perché certi amori non finiscono, certi colori non si abbandonano, certi capitani non smettono mai di esserlo.
Bentornato Filippo. Casate è di nuovo casa tua.
