Buona la prima per l’Italia. Giappone sconfitto 4 a 1

di Marco Benedetti

GIAPPONE – ITALIA 1-4 (0-2, 1-2, 0-0)

Marcatori:
2.25 (0-1) Purdeller (Pietroniro-Frycklund) pp
7.33 (0-2) Ierullo (Misely-Trivellato)
27.11 (0-3) Purdeller (Frycklund-Tedesco)
36.23 (0-4) Tedesco (Purdeller-Trivellato)
37.52 (1-4) Hanzawa (Nakajima-Kimura) pp

Tiri in porta: Jpn 19 (3, 8, 8) – Ita 30 (12, 13, 5)
Penalità: Jpn 4’ (2’, 2 ’, 0’) – Ita 6’ (0‘, 4’, 2’)

Arbitri: Pearce (Can) – Wannerstedt (Nor)
Spettatori: 1960

MVP:
Giappone: Hanzawa
Italia: Purdeller

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(Sfantu Gheorghe) Inizia con il piede giusto l’avventura dell’Italia ai Mondiali Gruppo B in terra rumena: gli uomini di coach Jalonen hanno battuto il Giappone nella partita di esordio per 4-1 al termine di un incontro dominato per tutti i 60 minuti di gioco.
Gli azzurri schierano Fadani in porta, la prima linea di difesa è formata da Glira e Larkin mentre il terzetto offensivo principale vede Frycklund centro con Tedesco e Purdeller alle ali. Il quintetto iniziale è risultato il migliore entrando in tre delle quattro marcature dell’Italia.

L’inizio vede subito la rete dell’Italia che sfrutta il primo powerplay della giornata: dopo 2.25 Purdeller è lesto a ribadire in rete da distanza ravvicinata una conclusione di Pietroniro respinta dal portiere nipponico Narisawa. Il Giappone abbozza una reazione ma gli azzurri colpiscono ancora al 7.33: la rete è di Ierullo che raccoglie un preciso assist del compagno anche nell’Asiago Misley e di prima intenzione non da scampo a Narisawa con un tiro all’incrocio dei pali. L’incontro procede senza troppe occasioni da ambo le parti, il Giappone controlla di più il disco ma è molto impreciso nei passaggi mentre l’Italia concede troppe liberazioni vietate. Al tredicesimo minuto Kostner sfiora la terza rete ma Narisawa è bravo a respingere col gambale sinistro il tiro in diagonale del numero 22 azzurro. I primi venti minuti terminano con l’Italia sempre in attacco ma il punteggio non cambia e si va al primo riposo con il doppio vantaggio per gli uomini di Jalonen.

Il periodo centrale si apre con un’ottima parata di Fadani su conclusione ravvicinata di Kimura al 2.15 e dopo soli 8 secondi il portiere dell’Ambri Piotta si ripete su Suzuki. Al 4.17 prima penalità del torneo contro l’Italia con Saracino che va in panca puniti per sgambetto ma è Mantenuto che in contropiede sfiora la rete per gli azzurri. Il power play giapponese è sterile fino a pochi secondi dalla conclusione quando Yu Sato al termine di una pregevole azione personale obbliga Fadani a una spettacolare parata. Passato il pericolo l’Italia segna la terza rete ancora con Purdeller bravo a farsi trovare pronto davanti allo slot giapponese e a insaccare dopo un preciso assist di Frycklund. Poco dopo la metà del tempo seconda superiorità numerica per l’Italia che questa volta però non si concretizza nonostante una grossa occasione per Misley che da due passi non riesce a superare Narisawa. Il 4-0 arriva però al 16.23 con Tedesco che chiude un’azione di contropiede orchestrata con Purdeller ma dopo poco più di un minuto il Giappone va a segno con Hanzawa in powerplay (penalizzato Trivellato per sgambetto): il tiro del numero 17 nipponico non da scampo a Fadani che deve così rinunciare allo shutout. Dopo due terzi di gara gli azzurri sono meritatamente avanti per 4-1.

Il terzo periodo vede subito il Giappone con l’uomo in più ma non succede nulla per tutti 120 secondi, l’Italia controlla senza troppi problemi la partita concedendo forse un po’ troppo ai nipponici ma Fadani si fa sempre trovare pronto. Le azioni pericolose da segnalare sono poche, tra tutte spicca un tiro forte ma centrale del solito Purdeller all’undicesimo minuto e una parata di Fadani su tiro di Takagi due minuti dopo. A tre minuti e mezzo dalla fine coach Skalde toglie inspiegabilmente il portiere per il sesto uomo di movimento ma per due minuti non succede nulla e complice un ingaggio è costretto a rimetterlo in porta. Nulla cambia e fino al termine e la partita finisce con il successo dell’Italia per 4-1.

Foto Vanna Antonello

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