A Milano il Bolzano vince all’overtime davanti a 4000 spettatori
(comun. stampa HCB) – Il ritorno della grande sfida. E che partita, quella tra Milano Hockey Club e HCB Alto Adige Alperia, che dopo quasi 14 anni tornano a incrociare le stecche. Teatro della contesa la nuova Fiera Ice Arena di Milano e, alla fine, a esultare sono i Foxes, che la spuntano all’overtime con il punteggio di 4 a 3. Nel giorno delle 600 partite in biancorosso di capitan Luca Frigo, gli ospiti vanno per tre volte in svantaggio nel corso del match, ma riescono sempre a restare incollati ai meneghini con le reti di Elson, Ratcliffe e van de Leest: nel supplementare ci pensa Cole Schneider, con una meravigliosa giocata personale, a regalare il punto addizionale ai suoi.
La cronaca. Coach Karhula schiera lo stesso lineup, tra i pali c’è Domingue.
La prima occasione del match è sulla stecca di Mantenuto, che ci prova di rovescio, venendo fermato da Smith. Il Milano aumenta poi i giri del motore, iniziando a scaldare i riflessi di Domingue. Dall’altra è sempre Smith a fare la differenza, prima su Kivihalme e poi sull’uno contro zero di McClure. All’undicesimo minuto il Bolzano sblocca il risultato, con Ratcliffe che punta la porta, il disco resta nell’area blu e viene spinto oltre la linea da Larcher. La rete sembra assolutamente valida, ma dopo una lunga video review la quaterna arbitrale decide di annullarla, punendo il contatto tra Ratcliffe e Smith. Pochi secondi più tardi, al 10:39, colpiscono i padroni di casa: Caamano supera a Leslie e davanti a Domingue non sbaglia. Il momentum è dei meneghini, che impegnano ancora il goalie biancorosso con Wylie, mentre il Bolzano torna a provarci con Leslie, che a chiusura di uno slalom speciale viene fermato dalla pinza di Smith.
Il goal del pareggio arriva in apertura di periodo centrale, al 24:17: turnover del Milano, Schneider libera Elson davanti alla porta e il disco passa tra i gambali di Smith. Il Bolzano sventa un powerplay avversario, ma incassa poco dopo la rete del nuovo vantaggio meneghino: al 27:51 il tiro di Gios viene deviato in rete dalla stecca di Chiodo. Inizia da quel momento un lungo monologo biancorosso, che esalta il goalie di casa, Jake Smith. L’ex-HCB sventa per due volte due occasioni d’oro sulla stecca di Gellon, poi ancora sull’incursione di Kivihalme. Sempre Smith poco dopo su Gazley e ancora miracoloso sul tiro a botta sicura di McClure. Ci prova ancora Gellon, lanciato nell’uno contro zero e ipnotizzato nuovamente dall’estremo difensore di casa. Nel finale di tempo i Foxes giostrano con due uomini in più, ma nonostante diverse occasioni il disco non vuole entrare.
Il terzo tempo è per cuori forti. Al 42:10 il Bolzano impatta in powerplay, grazie al gran tiro all’incrocio di Ratcliffe. Il Milano però non ci sta e torna a premere il piede sull’acceleratore: Domingue prima è granitico sul tiro dallo slot di Cuglietta, poi deve ringraziare la traversa sulla botta dalla distanza di Lindquist. È proprio l’attaccante svedese a regalare il nuovo vantaggio ai padroni di casa, al 48:56, trasformando in oro l’assist al bacio di Frycklund. Gli altoatesini si riversano in attacco quando mancano una manciata di minuti alla fine e, al 54:19, rimettono per la terza volta in equilibrio la gara, grazie al tiro dalla blu di van de Leest che si regala così il suo primo gol in biancorosso.
La sfida scivola all’overtime e a deciderla al 62:11 è Cole Schneider: l’attaccante statunitense si mette in proprio, punta la porta di Smith e, dopo averlo saltato, insacca. È il goal che fa impazzire di gioia lo spicchio di tifosi giunti da Bolzano.
Frigo e compagni torneranno sul ghiaccio il prossimo weekend, che si aprirà venerdì con la sfida in casa dell’Olimpija Ljubljana (in diretta su DAZN), per poi tornare domenica alla Sparkasse Arena contro gli Steinbach Black Wings Linz, al momento al primo posto con i Foxes a quota 21 punti (ore 18:00).
Milano Hockey Club – HCB Alto Adige Alperia 3 – 4 OT [1-0; 1-1; 1-2; 0-1]
Reti: 10:39 Nick Caamano (1-0); 24:17 Turner Elson (1-1); 27:51 Lucas Chiodo (2-1); 42:10 Isaac Ratcliffe PP1 (2-2); 48:56 David Lindquist (3-2); 54:19 Jackson van de Leest (3-3); 62:11 Cole Schneider (3-4)
Tiri in porta: 45-39
Minuti di penalità: 8-4
Arbitri: Nikolic K. Rivis / Fleischmann, Tchekachev
Spettatori: 3.750
(comun. stampa Hockey Milano Club) – Il derby non ha tradito le attese: davanti al tutto esaurito della Fiera Ice Arena, Milano e Bolzano regalano emozioni fino all’overtime, che premia i Foxes su un generosissimo Milano, gravato da pesanti assenze. Si finisce tra gli applausi, per una sfida all’altezza dei grandi derby del passato.
PRIMO PERIODO: Il Milano si presenta a questo match con ulteriore assenza: oltre a quelle di Houde, Allison, Finoro, Houde e Saracino si aggiunge anche a quella di Dal Colle. Così coach Shedden inizia con una prima linea composta da Pietroniro, Cuglietta e Madaschi. La quarta, invece, da McKegg e Kostner, a cui si aggiunge un altro attaccante a rotazione per completare il blocco. Partita che entra subito nel vivo con tanta intensità. Si segnala una buona incursione di Madaschi, ma l’assist dell’attaccante rossoblù si perde davanti allo slot dei biancorossi. Ritmo forsennato e continui capovolgimenti di fronte. Il Bolzano sfrutta bene la zona neutra, e non disdegna neanche un po’ di forecheking. Mantenuto riesce a portarsi dalle parti di Smith che deve opporsi ad un rovescio dell’attaccante oriundo. Il match scorre via molto veloce. Il Milano prova a giocarsi la carta delle ripartenze in velocità e riesce a produrre qualche tiro in più rispetto ai rivali, ma Domingue è sempre pronto anche se le iniziative rossoblù non sono così velenose. A partire dal 8’ arriva una grande pressione dei Foxes. L’ex di turno Smith diventa un autentico baluardo quando ferma tre incursioni degli altoatesini specialmente su un tiro del difensore Kivihalme, a conclusione di un’azione in velocità, e di un rovescio di McClure lanciato a rete. Al 10’24 un primo e rilevante episodio: arriva la rete ospite di Larcher su tocco nello slot dopo che Ratcliffe era riuscito a servire il disco piombando, però, addosso a Smith. Dopo una lunga revisione del video replay, da degli arbitri, durata qualche minuto, il goal è stato annullato. Appena si torna a giocare, i padroni di casa sbloccano il punteggio. Caamano riceve un disco sulla balaustra, si smarca con mestiere e poi trafigge Domingue. Con il vantaggio, il Milano gioca con più insistenza nel terzo difensivo avversario e crea un buon volume di gioco. Caamano ancora protagonista, ma Domingue ci mette il bastone. I rossoblù continuano sulle ali dell’entusiasmo, ma non riescono a sfruttare il “momentum” positivo. In un periodo sostanzialmente corretto e senza penalità, il primo tempo si chiude con i milanesi avanti di uno.
SECONDO PERIODO. Il Milano parte di gran carriera e cerca di portare dei dischi dalle parti di Domingue che deve intervenire più di una volta. Ratcliffe cerca un tiro dalla distanza con Smith fuori dai pali, ma nulla di fatto. Il Milano continua a piazzare dei dischi velenosi, ma dal nulla arriva il pareggio dei Foxes con Elson. Il giocatore nordamericano prende il tempo alla difesa milanese e poi si presenta nello slot rossoblu superando Smith sotto i gambali. Milano non accusa il colpo e si riporta in vantaggio dopo pochi minuti grazie ad una deviazione sotto misura di Chiodo su tiro dalla blu di Gios. La Fiera Ice Arena esplode. Il match si accende anche sul paino fisico: scoppia una bagarre tra Grant e Digiacinto che non se le mandano a dire. Segue una lunghissima pausa con gli arbitri impegnati a controllare un colpo di bastone Valentine. I due minuti assegnati al capitano rossoblu si sommano ad un minuto residuo di penalità per Albis. Una doppia superiorità numerica che il Bolzano non riesce a capitalizzare complice la perfetta applicazione tattica difensiva del terzetto rossoblu arrocato davanti a Smith. La diga regge fino alla liberatoria seconda sirena. Si va al secondo riposo sul 2-1 per il Milano.
TERZO PERIODO Il pari non si fa attendere. Chiodo commette fallo in zona neutra cercando di recuperare un disco. Il Bolzano capitalizza grazie ad un perfetto one-timer di Ratcliffe dal cerchio d’ingaggio. Sul 2-2 è il Milano a riprendere l’inerzia sempre spinto dal tifo incessante. Prima Hannoun dallo slot, poi Chiodo sottomisura impegnano Domingue. Il vantaggio arriva al nono ed è ‘made in Sweden’: l’intesa Frycklund- Lindquist è perfetta. Una triangolazione che l’ultimo arrivato in casa rossoblu chiude in rete. Quando il Milano sembra poter incanalare la partita, il Bolzano trova il pari con un tiro nel traffico di van de Leest. Si arriva così alla sirena sul 3-3, risultato che richiama alla mente lo storico pareggio del 1991. Ma c’è un overtime da giocare. E ne ha di più il Bolzano. Lo slalom di Schneider chiude la contesa. La capolista rimane imbattuta. I rossoblu si portano a casa un punto.
TABELLINO MILANO HC – HC BOLZANO 3-4 OT (1-0; 1-1; 1-2; 0-1 )
|
PERIODO |
MINUTO |
MARCATORE |
SQUADRA |
NOTE |
PARZ. |
|---|---|---|---|---|---|
|
1° |
10’39” |
Caamano |
MHC |
1-0 |
|
|
2° |
4’17” |
Elson |
HCB |
1-1 |
|
|
2° |
7’51” |
Chiodo |
MHC |
2-1 |
|
|
3° |
2’10” |
Ratcliffe |
HCB |
sup.num. |
2-2 |
|
3° |
8’56” |
Lindquist |
MHC |
3–2 |
|
|
3° |
14’19” |
van de Leest |
HCB |
3-3 |
|
|
OT |
2’11” |
Schneider |
HCB |
3-4 |
Tabellino completo: https://ice.hockey/stats/spielstats?gameId=8224

