Martin Hodegart: Leohnard Quaglia per chiudere la prima stagione del podcast

Martin Hodegart vuole essere un podcast dedicato al solo panorama dell’hockey su ghiaccio italiano, tramite brevi puntate riguardanti giocatori e temi vari. Il nome è un semplice gioco di parole, un’unione di due mondi lontani: Martin Odegaard, calciatore e capitano dell’Arsenal, e lo stadio Hodegart, come viene orgogliosamente e giustamente chiamato dai tifosi dell’Asiago. Dal basso della sua amatorialità, questo podcast vuole cercare di espendere il verbo di questo sport che tanto amiamo ma che così poco vediamo rappresentato. Con cadenza settimanale, cercherà di farsi spazio all’interno di un mercato saturo e privo di compromessi. Per questo si è optato su puntate molto brevi, difficilmente si raggiungeranno i dieci minuti di durata, così da essere fruibili come un vocale inviato dal famigliare o dall’amico/a di turno.

La voce con forte accento veneto è quella di Nicola Tosin, classe 1988 e che con il portale hockeywords ha un legame quasi di sangue. Un progetto che vuole restare aperto, accettare qualsiasi tipo di voce ed appassionato/a che vuole contribuire al suo sviluppo.

In questo decimo e conclusivo capitolo della prima stagione parlo di Leohnard Quaglia. Un nome che a molti non dirà nulla, dopotutto per trattare il suo personaggio si è tornati indietro di un secolo. Con la maglia di un neonato Hockey Club Milano, restò in Italia dal 1923 al 1925. Facendo due semplici conti, lo si può ritenere il primo straniero passato nel panorama hockeystico italiano.

Per ascoltare la puntata, seguire il seguente link.

Qua, la pagina Spotify del podcast dove si possono trovare tutte le precedenti puntate

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