Il ragazzo prodigio del Renon si ritira: grazie, Markus Spinell!
(comun. stampa Rittner Buam) – Nell’ambiente dell’hockey su ghiaccio locale Markus Spinell è sempre stato considerato un giocatore dotato, che forse avrebbe potuto ottenere qualcosa in più di una carriera nella squadra di casa. Ma “Mödde” è sempre rimasto fedele ai suoi Rittner Buam SkyAlps ed è diventato uno dei giocatori locali con più successi sull’altipiano. Ora, però, il capitolo si chiude: il ragazzo prodigio del Renon chiude la carriera.
A 28anni Spinell ha un’età ottima per giocare a hockey. Ma il tempo stringe, come lui stesso ammette. La motivazione e la passione di un tempo per lo sport di squadra più veloce al mondo sono difficili da trovare. Non c’è da prendersela: un giocatore può anche essere senza fiato, dopo aver giocato 564 partite per la squadra agonistica dei Rittner Buam SkyAlps ed essere, quindi, entrato a far parte degli eletti del “Club 500” dell’altipiano. Anche i suoi numeri parlano chiaro: tra vecchia e nuova Serie A, Alps Hockey League, Continental Cup e Supercoppa, Spinell è comparso 343 volte tra gli scorer e 148 di questi punti sono stati gol. Le sue prestazioni individuali hanno contribuito ai successi della squadra: con i Rittner Buam ha vinto cinque Scudetti, due Alps Hockey League, una Coppa Italia e quattro Supercoppe italiane.
Spinell ha regalato momenti indimenticabili sul ghiaccio. Quando iniziava un contrattacco con il puck sul bastone, stopparlo era una fatica d’Ercole. L’ala, convocata 14 volte in Nazionale, è stata capace di battere più avversari con rapidissimi agganci e lampi di genio. Con queste azioni ha meravigliato, in particolare, il pubblico del Renon, al quale peserà l’addio di Spinell. Come ai due direttori sportivi e buoni amici di Spinell, Dan Tudin e Alexander Eisath: “Mödde (Markus Spinell, N.d.R.) è un giocatore dotato e lo ha dimostrato a sufficienza durante la sua carriera. Il suo addio non è facile per noi, ma la sua decisione va accettata. Insieme a lui abbiamo vissuto momenti splendidi e festeggiato grandi titoli. Gli saremo sempre grati di tutto questo e gli auguriamo il meglio per il suo futuro. Sappiamo che lo vedremo ancora qualche volta alla Ritten Arena.”
Markus, perché hai deciso di chiudere la tua carriera da giocatore di hockey su ghiaccio?
Spinell: “Per farla breve, ho esaurito la voglia e il tempo. Ho giocato molto volentieri a hockey su ghiaccio, ma è un grande impegno, che ti limita fortemente nel tempo libero e nel lavoro. Già da alcuni anni dicevo di star esaurendo la voglia. Nel corso della stagione passata me ne sono accorto ancora di più e ho deciso che sarebbe stato il mio ultimo anno.”
Come valuti questi dieci anni con i Rittner Buam SkyAlps?
Spinell: “Solo bene. E non per i titoli vinti. Certo, sono stati tutti belli, tutti speciali, ma quello che mi ha divertito di più è stato riunirmi con i miei amici di sera agli allenamenti e poter giocare a hockey su ghiaccio. Ci siamo sempre divertiti tanto, anche senza vincere qualcosa. Sono grato di questo, è stato un bel periodo.”
Che cosa ti attende? Hai programmi nell’hockey su ghiaccio?
Spinell: “Ora mi concentro su altro, sulla famiglia e sul tempo libero. Ma giocherò ancora un po’ a hockey su ghiaccio, fa parte del mio tempo libero: ci sta andare sul ghiaccio con gli amici una volta alla settimana. E prima o poi, forse, giocherò di nuovo, ma con i ‘Progetti On Ice’. Per farlo, però, prima dovrò compiere 30 anni. Non li ho ancora (ride).”
Foto Max Pattis


