PRIMA VITTORIA ALLA FIERA ICE ARENA PER IL MILANO. SHUT OUT PER BERTI

(comun. stampa Milano Hockey Club) – Il quarto tentativo è quello giusto. Un Milano che esce alla distanza si prende la rivincita nel back-to back contro il Fehervar, in meno di 24 ore, e vince per 3 a 0 davanti al proprio pubblico. Dopo la rete di Madaschi nel secondo tempo, il Milano sale di tono e si prende i primi tre punti sulla pista di casa dopo tre sconfitte consecutive.

Il Milano schiera in porta Edoardo Berti, back-up Smith, che è alla sua seconda prova stagionale con i rossoblù dopo aver giocato nel match vinto a Vienna. Coach Doug Shedden può schierare nuovamente Saracino che era assente dallo scorso 4 ottobre. Sempre out Allison, Houde e Finoro. La prima linea, per l’occasione, è composta da Dal Colle – McKegg – Pietroniro. Grande lavoro del Milano che produce tanto gioco, ma non finalizza situazioni pericolose dalle parti di Reijola se non con Chiodo che ben liberato non riesce a concludere in maniera pulita. L’impressione è di un match uguale a quello giocato 24 ore prima con un Milano volenteroso ed un Fehervar che gestisce senza prendersi tanti rischi. Intorno al 12’ grande pressione dei magiari con i padroni di casa un po’ in affanno per la pressione imposta dagli ospiti. Il Milano cerca di farsi vedere davanti con Hannoun che cerca di chiudere con Caamano, ma la difesa ungherese controlla. Al 15’ arriva la prima superiorità dell’incontro a favore del Milano con uno special team completamente rinnovato. Tuttavia, la chance migliore è del Fehervar, ma in qualche modo la difesa dei lombardi si salva con questa superiorità che non sarà certo ricordata tra le migliori dei milanesi. Il finale di periodo è condizionato da una confusione tattica su ambo i lati della pista con il primo periodo che si chiude sullo 0 a 0 e con il Milano nuovamente in superiorità, ma da sfruttare all’inizio del periodo successivo essendo stata fischiata ad un secondo dalla sirena.

 Il secondo tempo, invece, riserva emozioni e finalmente un gioco più divertente. Il Milano prova subito con un tiro al volo di McLaughlin a cui segue una chance di Saracino da distanza ravvicinata. I padroni di casa sembrano più intraprendenti e così al termine di una bella azione c’è il goal di Madaschi con un tiro all’incrocio, in diagonale (24’), dopo un assist, da dietro porta, di Chiodo. A metà partita, fiammata offensiva con un ritmo più alto. La quarta linea rossoblù porta scompiglio nella retroguardia avversaria, ma Cuglietta non riesce a concludere. Prima Pietroniro, con un tiro in diagonale, e poi Wylie, provano a costruire il raddoppio che non arriva. Anche il Fehervar, per poco, non trova il pareggio dopo uno svarione difensivo dei rossoblù a cui rimedia Berti con i magiari che provano a colpire di rimessa per uno dei momenti più interessanti di questo doppio confronto Milano – Fehervar. Al 35’ il Milano usufruisce del terzo powerplay e questa volta non sbaglia: Chiodo apre per Hannoun che rilancia Caamano. Dallo slot, l’attaccante rossoblù appoggia in porta per il 2 a 0 che è anche il finale di un periodo caratterizzato da alcune penalità.

 Nel terzo tempo il Milano parte abbastanza bene, ma non finalizza. I padroni di casa provano a cercare il colpo del ko che non arriva, mentre al 44’ gli ungheresi tornano a farsi minacciosi grazie ad una superiorità. Al 51’ altra fiammata dei magiari che mettono sotto pressione Berti, ma il risultato non cambia. Il Milano prova a giocare di rimessa e ci riesce realizzando il tris con un goal sottoporta del rientrante Saracino. Sotto di tre reti, i magiari tentano il tutto per tutto e lasciano tanti spazi in cui il Milano cerca d’incunearsi. E così la rimonta degli ungheresi non trova alcun spazio e così arriva la prima vittoria sulla pista di casa.

 

TABELLINO MILANO HC – HYDRO FEHERVAR AV19 3-0 (0-0; 2-0; 1-0 )

2°

4’10”

Madaschi

MHC

                    1-0

2°

5’52”

Caamano

MHC

sup.num

                  2-0

3°

12’46”

Saracino

MHC

3-0

Tabellino completo: https://ice.hockey/stats/spielstats?gameId=8237

Foto Elena Comi

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