Mondiali Under 20 IB : l’Italia travolta dal Giappone
di Marco Benedetti
ITALIA – GIAPPONE 1-5 (1-1, 0-4, 0-0)
Marcatori:
4.08 (1-0) DeLuca (Meneghetti-Gesumaria) pp
15.20 (1-1) Nakaya (Seki-Miura)
26.01 (1-2) Nakaya (Seki-Miura) pp
27.57 (1-3) Odermatt (Hifumi)
32.36 (1-4) Miura (Daikuhara-Seki)
39.52 (1-5) Ibe (Takashima)
Tiri in porta: Ita 27 (10, 5, 12) – Jap 25 (4, 11, 10)
Penalità: Ita 6’ (0’, 4’, 2’) – Jap 8’ (4’, 2’, 2’)
Arbitri: Nurmi (Fin) Svobodova (Cze)
Spettatori: partita disputate a porte chiuse
MVP:
Italia: Miglioranzi
Giappone: Kudo
(Rho) Clamorosa sconfitta dell’Italia che nella terza giornata dei Mondiali casalinghi subisce una severa lezione dal Giappone: il risultato finale di 1-5 è figlio di una serata negativa dei due portieri azzurri schierati (prima Giordani e poi Santangelo) ma anche di una cronica difficoltà degli attaccanti azzurri di trovare la rete. Il Giappone ha meritatamente portato a casa i tre punti mentre l’Italia esce notevolmente ridimensionata e ora solo un miracolo, ovvero due vittorie contro Ungheria ed Estonia, potrà evitare una retrocessione ormai scritta.
Dopo quattro minuti di gioco gli azzurri passano in vantaggio grazie a DeLuca che in superiorità numerica (fuori Yoshida per colpo di bastone) batte Kudo con un preciso tiro in diagonale che si insacca alla destra dell’estremo difensore nipponico. L’incontro fila liscio con poche interruzioni e nessun problema per i due portieri fino a metà tempo quando Pradatscher si presenta solo davanti al portiere nipponico ma non riesce a superarlo. Dopo qualche occasione per parte il Giappone trova il pareggio grazie ad un regalo della difesa azzurra che perde il controllo del disco e Nakaya ne approfitta appoggiando il disco nella rete lasciata sguarnita da Giordani. Il primo periodo si chiude così in parità nonostante un leggero predominio degli uomini di John Parco. La frazione centrale si apre con un powerplay per il Giappone che non da nessun esito ma terminata la penalità di Kruselburger arriva quella di Ferretti: nonostante l’uomo in meno l’Italia sfiora la rete di vantaggio con Raffael Nitz ma gli azzurri sono puniti nell’azione successiva da un tiro del solito Nakaya che centra la doppietta personale al 6.01 con un tiro da distanza ravvicinata che non da scampo a Giordani. Al 7.57 clamorosa incertezza dello stesso Giordani che si fa passare un disco innocuo tra i gambali per la rete del 3-1 assegnata a Odermatt. A questo punto Parco lo sostituisce con Santangelo ma la musica non cambia e Miura al 12.36 realizza la rete del 4-1 con un tiro dalla linea blu che si insacca all’incrocio dei pali. L’Italia è alle corde, sovrastata dalla velocità dei nipponici che hanno il match in pugno e controllano il disco da un lato all’altro della pista. Prima della fine di un terrificante secondo periodo per l’Italia arriva anche la quinta rete del Giappone, realizzata a 8 secondi dalla fine da Ibe dopo un’azione in contropiede di due contro uno con Takashima. La partita non ha ormai più storia e negli ultimi venti minuti non succede più nulla. Il suono della sirena sancisce la vittoria del Giappone e il triste rientro degli azzurri negli spogliatoi a testa bassa.
Foto Vanna Antonello
