KHL: SKA-CSKA, la fuga prosegue. Bars Kazan capolista a est

di Lorenzo De Vidovich

Ritorna l’aggiornamento sulla KHL targato HockeyWords, dopo la pausa che ha dato un periodo di sosta alle squadre, prima di un nuovo periodo intenso che introduce la seconda parte della lunga regular season. Quello che emerso dalla ripresa delle danze, è la fatica che stanno ancora attraversando molte delle squadre europee. Nella conference Ovest, il tandem SKA-CSKA va in fuga, mentre ad Est, il AK Bars Kazan è al comando seguito da Metallurg Magnitogorsk, Avangard Omsk e Salavat Yulaev. Vediamo più da vicino la situazione nei due blocchi del campionato russo.

Conference Ovest
Lo SKA di San Pietroburgo riprende la sua marcia e resta saldamente in testa alla classifica, anche se l’ultimo incontro è stato vinto con un sudato 3-2 in casa della Dinamo Mosca, maturato in rimonta. Prima della pausa, il 27 ottobre però lo SKA aveva spazzato via un Medvescak in netta difficoltà con un 6-0, preceduto da un 6-1 allo Slovan Bratislava. Datsyuk e compagni sono meritatamente in testa. Subito dietro, l’Armata rossa campione in carica. La sconfitta per 3-2 all’overtime contro il Vityaz Podolsk ha rallentato il cammino, ma non di molto. A quota 64 punti, a -4 dallo SKA, il CSKA resta in scia. Dietro, con 10 punti in meno, c’è il Torpedo seguito dal Lokomotiv Yaroslavl, reduce però dalla brutta sconfitta in casa per 4-1 contro il Severstal Cherepovets, squadra in netta crescita. Un dato sorprendente riguarda sinora le europee: il Jokerit non è la squadra coesa dell’anno scorsa, ciononostante, è l’unica tra le prime 8 per ora. La Dinamo Riga, ultima a 21 punti, sembra già fuori dai giochi, mentre fa molta fatica il Medvescak Zagabria in cui gioca Thomas Larkin, penultimo a 32 punti. Il difensore per ora ha raccolto 3 punti in 27 partite giocate. Terz’ultimo posto per lo Slovan Bratislava a quota 35. Attenzione al Sochi, da inizio stagione stabile attorno al quinto posto, anche se il rientro sul ghiaccio è stato scandito da due sconfitte: 1-0 a Novokuznetsk e 4-0 a Omsk.

Conference East
Anche ad Est c’è una sola capolista ed un gruppo in fuga. Nello scontro al vertice il Bars Kazan vince 3-2 contro il Metallurg Magnitogorsk in un importante scontro al vertice. Il Bars sta trovando in Nigel Dawes un attaccante prolifico, e la squadra sta sorprendendo. Subito dietro, mantengono la traiettoria l’Avangard Omsk (52 punti) e gli stessi Magnitka (59 punti). A quota 50 il Salavat Yulaev Ufa. Da questo blocco, un significativo divario di punti porta al quinto posto occupato ora dal Traktor Chelyabinsk a 44 punti, dove si sta distinguendo il goalie Pavel Francouz che para col 96,2%. Sesta posizione per l’Admiral Vladivostok, mentre al settimo posto a -1 ci sono i cinesi del Kunlun Red Star a quota 42 punti e reduci dalle vittorie per 4-3 in casa della Dinamo Minsk e 5-2 in casa della Dinamo Riga. Riuscirà a resistere l’ultima arrivata? Dietro al Kunlun, per l’ultimo slot valido per i playoff, c’è il Lada Togliatti, che è molto più squadra rispetto allo scorso anno e sogna la seconda fase del campionato. La delusione del blocco est è sinora rappresentata dal Sibir Novosibirsk, undicesimo a quota 34 punti assieme all’Avtomobilist Yekaterinburg. C’è ancora tempo per invertire la rotta, ma per una squadra che l’anno scorso è stata capolista, la posizione occupata ora è molto deficitaria. Fatica anche l’Amur, penultimo con 31 punti, che dietro di sé ha solo il Novokuznetsk, fermo a quota 17 punti. Nel video sottostante, l’ultimo “daily update” dal canale YouTube della KHL.

Conference West

Conference East

 

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